Una colonia felina che si trova all’interno del mercato ortofrutticolo si trova adesso in una situazione difficile e di pericolo. Lo segnala Ornella, una volontaria attiva a Giarre, che da mesi si occupa di questi micetti.
A ottobre la volontaria scopre questa colonia felina, circa formata da 15-20 micetti, erano “tutti in condizioni molto difficili: estremamente magri, denutriti e visibilmente debilitati, moribondi e invisibili agli occhi di tutti e probabilmente sarebbero morti di stenti”, racconta Ornella sul suo profilo social.
Con il permesso dei sorveglianti, che inizialmente l’avevano autorizzata ad entrare, Ornella ha iniziato a prendersi cura di loro ogni giorno, prima portando loro da mangiare, pulendo l’area e lasciando tutto in ordine.
Con il passare delle settimane, ha iniziato anche a sterilizzare le femmine, somministrare antiparassitari, trattamenti per parassiti interni ed esterni. Un’attività che, evidentemente, avrà dato fastidio. Dapprima viene autorizzata ad entrare solo durante gli orari di lavoro, ma durante gli orari di apertura del mercato i gatti se ne stanno alla larga. In seguito le viene negato del tutto l’accesso.
Ornella non demorde e inizia a lasciare il cibo all’esterno del mercato, pulendo sempre tutto e mantenendo ordine e igiene. Ma gli ostacoli aumentano e il cibo e l’acqua che lascia vengono di continuo rimossi. “Nonostante questo – racconta la volontaria – grazie anche all’intervento di alcune volontarie e amici, abbiamo trovato un accordo che ho sempre rispettato: lasciare il cibo e l’acqua all’esterno del mercato ortofrutticolo. Ma la mia buona volontà e le promesse fatte agli amici e volontari che hanno cercato di mediare, non sono servite a nulla, perché, qualche giorno fa, davanti all’area del mercato è stata installata prima una rete oscurante e poi una rete metallica che impedisce ai gatti di passare”.
Adesso i gatti che sono dentro non riescono più ad uscire e quelli che sono rimasti fuori non riescono ad entrare perché sono spaventati e spaesati e quelli rimasti fuori corrono il rischio di essere investiti. “Si sono ritrovati improvvisamente cacciati dal luogo dove sono nati e cresciuti – spiega Ornella – . Sono stata anche accusata di aver portato io i gatti lì, cosa assolutamente falsa. Posso dimostrare e documentare con foto e video le sterilizzazioni, le cure, l’igiene dei luoghi curata da me e la loro reimmissione nel territorio”.
La volontaria riferisce di avere anche presentato al Comune di Giarre domanda per il riconoscimento ufficiale della colonia felina, ma ad oggi non ha ricevuto alcuna risposta.
“Questa situazione – dice – mi addolora profondamente, perché chi dovrebbe tutelare e proteggere il benessere animale dovrebbe essere il primo a proteggerlo e non fa assolutamente nulla per aiutarmi e sostenermi”.
Mentre la burocrazia tace e le barriere fisiche si alzano, la vita di questi 20 gatti resta appesa a un filo, tra il rischio di investimenti e la fame.





