Il Comitato delle Associazioni della zona ionico-etnea ha scritto al Direttore Generale e al direttore sanitario dell’Asp Catania e al Direttore del distretto sanitario di Giarre, e per conoscenza al Sindaco di Giarre, per chiedere il ripristino del servizio Moc (esame per diagnosticare l’osteopatia ndc) nel Pta di Giarre, sede ex Inam, e del medico della postazione 118 di Mascali.
“Il Comitato delle Associazioni della zona ionico – etnea a difesa dei servizi e dei presidi sanitari del territorio – si legge in una nota – nella sua attività di monitoraggio sulla funzionalità dei servizi e delle strutture del Distretto sanitario di Giarre ha riscontrato che il servizio Moc (Mineralometria ossea computerizzata), attivo due giorni a settimana, martedì e giovedì mattina nel Pta di Giarre, presso la sede dell’ex Inam, da un anno è stato soppresso.Tale servizio, finalizzato ad effettuare una significativa indagine strumentale rivolta in particolare, ma non solo, alle donne per la cura e la prevenzione dell’osteoporosi, rappresentava sia per quantità, con oltre 80 prestazioni mensili, sia per qualità, un’attività valida e funzionale. Il servizio non obbligava i cittadini del Distretto sanitario di Giarre a recarsi in sedi lontanissime come Caltagirone, oppure a ricorrere, con ulteriori spese gravanti sulle famiglie, ai servizi privati di radiologia e nella peggiore dei casi a rinunciare all’esame per difficoltà logistiche od economiche”.
Il Comitato considera la soppressione del servizio per la M.o.c. di Giarre un fatto grave e lesivo del diritto alla prevenzione e tutela della salute delle cittadine e dei cittadini di questo territorio.
Secondo il Comitato la rimozione del medico dalla postazione 118 di Mascali e la soppressione della postazione del servizio ambulanza 118, operativa nel Comune di Riposto, testimoniano che continua la spoliazione dei servizi su questo territorio.
Il comitato esprime “profonda preoccupazione per la gestione delle attività sanitarie future di questo territorio. Considerato che se l’Azienda non è in grado di garantire un servizio Moc, che richiede la presenza di poche unità di personale specializzato, quale prospettive ci attendono ritenuto che da qui a pochi mesi l’Asp è chiamata ad attivare su questo territorio un ospedale di comunità e 5 Case di comunità, di cui quella di Giarre (Hub) che deve essere aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con annesso servizio di radiologia con Tac che richiede un fabbisogno di decine di unità di personale di diverse professionalità?”.
Per questo il Comitato chiede all’Asp il ripristino del servizio per la M.o.c. e del servizio del 118 come precedetemente organizzato.







