Consulenza pensionistica professionale: perché richiederla? -
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Consulenza pensionistica professionale: perché richiederla?

Consulenza pensionistica professionale: perché richiederla?

Quando si parla di consulenza pensionistica professionale ci si riferisce alla consulenza prestata per due situazioni diverse: quella di chi ha maturato i requisiti per la pensione da tempo e sta ricevendo l’assegno pensionistico erogato dall’ente previdenziale di riferimento (che nella maggior parte dei casi è l’INPS) e quella di chi invece non ha ancora maturato i requisiti per ritirarsi dal lavoro, ma è prossimo alla quiescenza.

Per quanto riguarda coloro che sono già in pensione, la consulenza pensionistica professionale è fondamentale per verificare se l’assegno che viene erogato dall’ente previdenziale è corretto.

Qualora esso sia inferiore al dovuto, si può iniziare una procedura per ottenere quanto spetta, si parla ad esempio del ricalcolo pensione con MiaPensione, servizio in grado di certificare se l’importo dell’assegno pensionistico è corretto oppure no. Si tratta di una tutela molto importante per chi si trova in pensione, soprattutto nei casi in cui gli assegni pensionistici non siano particolarmente elevati.

Nel caso invece di coloro che ancora non sono in pensione, ma si avvicina a questa sempre di più, la consulenza pensionistica può prendere in considerazione vari aspetti; fra i principali si ricordano i seguenti:

  • valutazione dell’attuale situazione previdenziale dell’assistito: serve ad avere un’idea di quanto è lontano il traguardo pensionistico e a verificare eventuali “buchi” nella contribuzione;
  • consulenza sulle varie opzioni di pensionamento disponibili: degli esperti in materia possono aiutare a capire quale tipo di pensione è la più adatta al proprio caso;
  • valutazione sulle possibilità e sulla convenienza del riscatto degli anni di laurea: i lavoratori possono di fatto “acquistare” alcuni anni di studio universitario e convertirli in anni di contribuzione;
  • calcolo del futuro assegno pensionistico;
  • gestione della domanda di pensione.

In estrema sintesi, per quanto riguarda coloro che ancora non sono pensionati, la consulenza pensionistica professionale serve a togliersi tutti i dubbi che si possono avere in materia, viste le tante opzioni del sistema pensionistico italiano, consentendo una scelta consapevole sul momento migliore per lasciare il lavoro e ottenendo anche un calcolo preciso di quello che sarà l’assegno previdenziale.

Assegno pensionistico errato: quali sono le cause?

Può sembrare strano che un ente previdenziale eroghi un assegno pensionistico il cui importo è inferiore al dovuto, ma basta fare una rapida ricerca in Rete per verificare che si tratta di un’eventualità non poi così remota, come del resto ha dimostrato nel 2020 un’inchiesta di Altroconsumo, associazione per la difesa e la tutela dei consumatori.

Gli errori possono avere diverse motivazioni. Una di quelle che si verifica con maggiore frequenza è un errore verificatosi nel corso della procedura di accreditamento delle settimane lavorate.

Un’altra possibilità può essere il mancato conteggio delle maggiorazioni che spettano in caso di invalidità. Possono esserci stati anche problemi nel corso dell’invio dei flussi di accredito dei contributi ecc.

Al di là delle possibili cause, visto che in gioco ci sono i propri soldi, è sempre opportuno controllare il proprio estratto conto contributivo e, qualora si abbiano dubbi sulla sua correttezza, rivolgersi a professionisti della materia.

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