Il quartiere Jungo assediato dai roghi dolosi: inquinamento e rassegnazione -
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Il quartiere Jungo assediato dai roghi dolosi: inquinamento e rassegnazione

Il quartiere Jungo assediato dai roghi dolosi: inquinamento e rassegnazione

L’aria, a qualunque ora del giorno, è avvelenata dalle continue nubi tossiche sollevate dagli incendi appiccati ai cumuli di materiali ferrosi, olii combustibili, batterie esauste ed elettrodomestici in disuso, abbandonati da ignoti sulla superficie di terreni incolti e abbandonati.

Roghi senza tregua, dunque, come quello dell’altro pomeriggio all’incrocio con via Romagna: solo l’ultimo di una serie. Le fiamme rapidamente alimentatesi hanno richiamato l’attenzione dei residenti, stanchi di rimanere a contatto con i fumi tossici prodotti dalle fiamme, riducendo in cenere enormi cumuli di materiali nocivi accatastati a pochi metri dagli insediamenti abitativi e che sprigionano diossina. Le strade interne del rione sono circondate da giardini di sterpaglie, rovi e canneti.

Una incontrollata folta vegetazione che, in estate, con le temperature torride, rappresenta un concreto pericolo. Erbacce che assediano le palazzine popolari che si affacciano sul prolungamento di via Romagna, esponendo i residenti ai potenziali pericoli derivanti da un incendio, con le fiamme che, come è successo pochi giorni fa, hanno seriamente rischiato di lambire le abitazioni private e le auto in sosta.

Roghi che, come dicevamo, si susseguono nonostante gli appelli al Comune perché con i propri giardinieri provveda a disboscare le aree a verde ricolme di rifiuti tossici, eliminando ogni potenziale pericolo.  Nel dibattito che si è alimentato sui social network si manifesta preoccupazione e indignazione per quella che è stata definita come “una usanza radicata” di inquinare i terreni, abbandonando di tutto.

Le fiamme anche in questi ultimi giorni si sono sviluppate anche in quell’area che si affaccia su via Liguria dove recentemente i carabinieri, nell’ambito di un controllo, scattato in pieno giorno, hanno denunciato un 31enne del luogo, poiché gravemente indiziato di gestioni rifiuti non autorizzata: aveva realizzato un centro di stoccaggio “fai da te”. Incendi a parte, nello sterminato rione popolare occorrono molteplici interventi.

Dalla riqualificazione degli spazi a verde, alla manutenzione degli impianti della rete fognaria. Senza contare il ripristino del manto stradale di alcuni tratti di via Liguria e via Romagna e il potenziamento della pubblica illuminazione, specie laddove sono state segnalate piazze di spaccio di stupefacenti.

Lungo la via Trieste, l’asse viario che attraversa l’agglomerato urbano, da lunghi mesi rimangono eterne quelle transenne poste al centro della strada per indicare una batteria di caditoie divelta e mai ripristinata, provocando non pochi disagi al transito delle auto. Attorno ai segnali stradali è nel frattempo cresciuta la gramigna, a testimonianza del tempo trascorso senza che sia stato eseguito il necessario intervento manutentivo.

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