Giarre e lo stalker dei manifestini: donna 50enne assediata dalle minacce -
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Giarre e lo stalker dei manifestini: donna 50enne assediata dalle minacce

Giarre e lo stalker dei manifestini: donna 50enne assediata dalle minacce

Un incubo senza fine. Vessazioni continue subite da una donna 50enne di Giarre. Un calvario, il suo, che ha avuto inizio il 18 marzo del 2021 quando, in diversi punti di Giarre, sono apparsi piccoli manifesti, sui quali un lungo scritto, descriveva particolari infamanti, addebitando alla vittima, una lunga sfilza di ipotetici amanti.

E poi decine di lettere anonime, telefonate e minacce, manifesti con fotomontaggi osceni e frasi offensive. Fatti che sono stati oggetto di puntuali denunce ai carabinieri della locale compagnia.

L’avvocato Enzo Iofrifa che assiste legalmente la donna attraverso i media cerca la collaborazione dei cittadini.

“Questo soggetto, nonostante i reiterati atti persecutori – afferma l’avv. Enzo Iofrida – è ancora oggi sconosciuto agli inquirenti ed è per questo motivo che chiedo la collaborazione dei cittadini. Evidentemente usa telefoni pubblici, si muove di notte e probabilmente ha dei complici. Inutile descrivere l’effetto e le conseguenze devastanti che un simile atto è in grado di causare sulla vita di una persona e sui familiari della stessa. L’ignoto stalker – osserva l’avv. Iofrida – ha continuato imperterrito a riempire Giarre e paesi limitrofi di manifesti, contenenti insulti e pesanti epiteti indirizzati alla mia assistita, foto della stessa anche in déshabillé e promuovendo fantomatici favori che la stessa, a suo dire, avrebbe offerto a pagamento, il tutto corredato da nominativo e numero di cellulare.Inutile dire, che gli episodi sono stati puntualmente trascritti in altrettante querele, purtroppo sempre sporte nei confronti degli ignoti autori. Ad oggi gli episodi non sono cessati, anzi continuano ad aumentare e peggiorare. Le telefonate sono diventate centinaia.

Il turbamento e le vessazioni patite dalla povera donna sono giunti sino al punto di dover vedere la tomba del defunto padre, danneggiata, imbrattata e circondata da missive disonoranti e mendaci”.

Conclude l’avv.Iofrida: “Ritengo, pertanto, che un modo rapido per identificarlo ed assicurarlo alla Giustizia sia chiedere la collaborazione di tutti. Quindi chiunque vedesse qualcuno affiggere manifesti anomali, non esiti a chiamare le Forze dell’ordine, ad annotare l’eventuale numero di targa del mezzo. Ciò al fine di contribuire tutti a restituire la serenità perduta ad una intera famiglia”.

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