Duplice omicidio nell'Acese, fermato un agricoltore -
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Duplice omicidio nell’Acese, fermato un agricoltore

Duplice omicidio nell’Acese, fermato un agricoltore

Acireale teatro di un efferato duplice omicidio. Questa sera, mercoledì, i cadaveri di due giovani uomini di 31 e 32 anni, residenti nel quartiere catanese di Librino, sono stati trovati nelle campagne di Piano Aci, frazione acese. Le vittime sono due cugini, Vito e Virgilio Cristian Cunsolo.

I due uomini, scomparsi da ieri, sarebbero stati uccisi per motivi ancora in corso di indagine, forse perché sorpresi nel compimento di un furto.  I corpi senza vita, attinti da colpi di pistola, sono stati ritrovati all’interno di una masseria in via Roccamena. Sul posto sono al lavoro  i carabinieri della compagnia di Acireale e del Comando provinciale di Catania.

Al vaglio degli investigatori vi è la posizione di un anziano agricoltore, verosimilmente uno dei tanti proprietari terrieri della zona,  Giuseppe Battiato.  L’uomo nella notte è stato fermato dai carabinieri della compagnia di Acireale nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Catania sul duplice omicidio scoperto ieri in un fondo agricolo di contrada Pennisi. L’uomo avrebbe ammesso le proprie responsabilità, motivando il gesto con l’esasperazione per il continuo ripetersi dei furti di limoni nel suo agrumeto. Durante un appostamento per cogliere in flagrante i ladri, l’uomo, con una dinamica ancora da chiarire, avrebbe esplodo dei colpi di pistola contro Vito Cunsolo, 29 anni, e Virgilio Cunsolo Terrano, di 30, uccidendoli sul posto del loro ritrovamento.

LE INDAGINI

Le indagini hanno tratto spunto nel tardo pomeriggio di ieri, allorché i Carabinieri della Stazione di Guardia Mangano sono intervenuti nelle adiacenze del terreno di proprietà del predetto fermato, ubicato nella via Roccamena della frazione Pennisi di Acireale, avendo diverse persone avevano segnalato l’assenza di notizie da parte di alcuni congiunti ed essendo trapelato che si fossero allontanati la notte precedente per “commettere un furto di limoni” in quei luoghi.

Le immediate ricerche esperite dai militari hanno consentito di rintracciare all’interno del citato fondo agricolo il proprietario, rinvenendo poco distanti, riversi per terra e ricoperti da alcuni teloni di plastica, le due vittime. Nella circostanza, seppur in una fase caratterizzata dall’assenza del contraddittorio, il Battiato, spontaneamente confessava il reato consentendo ai militari di rinvenire (occultati nella campagna sotto una palma nana) sia l’arma utilizzata (una pistola semiautomatica marca “Browning”, calibro 7.65, regolarmente detenuta), sia il cellulare di uno dei due giovani.

Il presunto omicida (foto a sinistra), sentito da un magistrato di questa Procura presso la Compagnia Carabinieri di Acireale, ha poi in modo formale, in sede d’interrogatorio, ammesso le proprie responsabilità in ordine all’uccisione dei due uomini, fornendo dettagli della vicenda e precisando d’aver agito la scorsa notte intorno 3, allorquando svegliato all’improvviso dalla presenza in casa dei due soggetti, gli stessi che alcuni giorni prima l’avrebbero minacciato ed invitato ad abbandonare la proprietà.

LE VITTIME

Al riguardo, Battiato ha riferito di aver esploso tre colpi con l’arma successivamente fatta rinvenire, “tenuta sotto il cuscino per il timore di subire ulteriori minacce e furti, come negli anni passati era già avvenuto”, nonché di aver successivamente trasportato i due corpi nel luogo del rinvenimento mediante l’utilizzo di una carriola adibita al trasporto dei limoni.

I rilievi, effettuati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Catania e l’ispezione cadaverica effettuata da un medico legale, hanno allo stato riscontrato la versione del Battiato, nell’attesa comunque dei necessari esami autoptici e degli ulteriori accertamenti investigativi finalizzati a riscontrare le dichiarazioni. Il presunto omicida sarà associato alla Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza.

 

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