Coronavirus in Sicilia: 548 nuovi positivi. Randazzo è "zona rossa": tutti i divieti -
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Coronavirus in Sicilia: 548 nuovi positivi. Randazzo è “zona rossa”: tutti i divieti

Coronavirus in Sicilia: 548 nuovi positivi. Randazzo è “zona rossa”: tutti i divieti

Sono 548 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, rispetto ai 475 di ieri. Salgono così a 6790 gli attuali positivi e passano a 563 i ricoverati in ospedale con un incremento di 23 ricoveri rispetto a ieri. Di questi 70 sono in terapia intensiva, 9 in più rispetto a ieri. Mentre sono 493 i ricoveri in regime ordinario; 6227 sono i pazienti in regime isolamento domiciliare. I guariti sono 36. I tamponi eseguiti sono 6390. Anche oggi si registrano 3 nuove vittime che portano il totale a 365.

Sul fronte della distribuzione provinciale Palermo denuncia ben 214 casi ed è il record di contagi nella provincia capoluogo, 199 a Catania, 38 a Ragusa, 27 a Siracusa, 23 a Messina, 18 ad Agrigento, 16 a Caltanissetta, 8 a Enna, 5 a Trapani.

Infine il Comune di Randazzo, come anticipato da Gazzettinonline ieri, è stato dichiarato, con apposita ordinanza del presidente della Regione Siciliana, zona rossa (clicca e leggi l’ordinanza 47 del 18 10 2020). Ad oggi i contagiati sono saliti a 130.

Nel dettaglio, ferme restando tutte le misure già vigenti di contenimento del rischio di diffusione del virus, a decorrere dalle ore 9.00 di domani, lunedì 19 ottobre 2020 e fino alle ore 24 di lunedì 26 ottobre 2020, con riferimento all’intero territorio del Comune di Randazzo (Catania), sono adottate le seguenti ulteriori misure:

  1. divieto di circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale,  fatta  eccezione  per  indifferibili  esigenze  lavorative  o  situazioni  di necessità e motivi di salute, ovvero per l’acquisto e/o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità per una sola volta al giorno;
  2. elezione a principale modalità di lavoro dello smart working e promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti;
  3. isolamento domiciliare obbligatorio per soggetti accertati positivi al contagio da Covid-19, anche se asintomatici;
  4. isolamento domiciliare fiduciario per soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5° e attivazione sorveglianza sanitaria da parte del medico curante;
  5. sospensione di tutti gli eventi sportivi, incluse le attività di allenamento;
  6. sospensione di tutte le manifestazioni culturali, ludiche, sportive e religiose (grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.);
  7. sospensione di tutte le cerimonie civili e religiose, ad eccezione delle cerimonie funebri con un massimo di 15 partecipanti;
  8. sospensione di tutti i servizi educativi per l’infanzia e delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, con attivazione della c.d. “didattica a distanza”;
  9. contingentamento per l’accesso agli esercizi commerciali, consentito a una sola persona per volta e  sempre  con  l’utilizzo  dei  dispositivi  di  protezione  individuale.  Sono  consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale;
  10. chiusura di musei, biblioteche e luoghi di cultura;
  11. sospensione dei concorsi pubblici (salvo quelli per personale sanitario);
  12. sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
  13. divieto di banchetti e feste private di qualunque tipo;
  14. chiusura dei mercati.

E’ consentito, in deroga al superiore comma 1, esclusivamente il transito, in ingresso ed in uscita, dal territorio comunale per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, di prodotti sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentito il transito, in entrata ed in uscita, dei residenti o domiciliati (anche di  fatto)  nei  Comuni  interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.

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