“Carissimo… Rodolfo”… addio troppo presto! -
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“Carissimo… Rodolfo”… addio troppo presto!

“Carissimo… Rodolfo”… addio troppo presto!

Un pomeriggio che spende le sue ultime ore… il vento che decide di soffiare più forte… il cellulare che squilla… Quel cellulare che, in questi giorni di quarantena, è il ponte con il resto del proprio mondo… oggi, invece… porta dolore e tristezza… Una voce amica rotta dal pianto… e quelle parole… “Rodolfo non c’è più…”! Che cosa? Cosa?

Mentre le parole vanno per conto suo, il cervello rifiuta di accettare la notizia… La rifiuta il cuore, la rifiuta la mente… Eppure… le dita veloci digitano Rodolfo Amodeo su Facebook… e il fiume di dolore e tristezza si ingrossa, diventa certezza… Non è solo una voce… È tutto vero…

E dove non arrivano le parole irrompono i ricordi, le immagini, i sorrisi ed i momenti di vita… Una vita spesa a dare senso e spessore alla parola “giornalista”. Rodolfo non era un giornalista e basta… Lui era, anzi è, l’esempio del fare giornalismo serio, documentato, a 360 gradi, spaziando per tutti i campi della quotidianità. Rodolfo, nel percorrere le strade che lo hanno condotto a diventare giornalista professionista, ha accumulato esperienze ed occasioni di formazione che lo hanno portato a diventare un punto di riferimento per tutta la zona dell’Alcantara. Sul Gazzettino prima e sul Gazzettinonline adesso, non solo la “sua” Francavilla di Sicilia ma una vasta zona trovava spazio ed opportunità di crescita grazie ai suoi articoli… Mai banali, sempre puntuali… un esempio da seguire…

Nel mare dei ricordi trova un posto in prima fila l’immagine di quando, nel dare vita al Gazzettino, al nostro settimanale cartaceo, il lavoro di redazione diventata il momento dell’incontro di un gruppo di amici, prima che colleghi: Salvatore Agati, Salvo Musumeci, Vito Cutuli, Corrado Petralia… tanti altri arrivavano e portavano i loro pezzi… ma il gruppo prima citato era lì, a veder nascere il nuovo numero del Gazzettino articolo dopo articolo… pagina dopo pagina… in redazione ed in tipografia…

E poi… l’avventura del Gazzettinonline… Rodolfo ci aveva creduto da subito… lo aveva visto nascere e crescere… ne era diventato colonna portante e simbolo… con quell’impegno che era il suo segno distintivo… infaticabile e sempre disponibile… quasi avesse il dono dell’ubiquità…

È davvero impossibile raccontare Rodolfo e il suo essere poliedrico… basta leggere nel suo sito e capire quali strade ha percorso… Chi lo ha conosciuto… chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di percorrere parte della propria vita accanto a lui… chi ha potuto avere l’onore della sua amicizia fraterna… chi ha potuto imparare l’essere giornalista… chi ne ha condiviso sorrisi ed esperienze… chi ha potuto dire ”Rodolfo? L’ho conosciuto!”… In tanti… in troppi… ti rimpiangeranno… A tanti… a troppi mancherà il tuo “Carissimo!” con cui accoglievi una telefonata…

Adesso… pochi minuti diventano una eternità… e quel “Carissimo!” risuona, prima che nella nostra mente… nel nostro cuore… e non ci sono più parole… non ci sono frasi e pensieri… solo un grande silenzio che gela i cuori…

“Carissimo Rodolfo”… sei andavo via troppo presto e, da oggi… da questo maledetto giorno… il Gazzettino è più povero… E noi, tutti… prima che un collega… abbiamo perso un amico… “Carissimo!”… Grazie per averci permesso di percorrere insieme a te quel pezzo di vita che ci ha portato ad oggi… “Carissimo Rodolfo!”… Ciao Carissimo! Addio… troppo presto!

I FUNERALI DI RODOLFO

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