La Polizia di Stato ha arrestato i pregiudicati catanesi Giacomo (classe 1973) e Domenico Agatino Cannavo’ (classe 1996), rispettivamente, padre e figlio, per detenzione illegale di materiale esplodente.
Nel corso dell’attività di controllo del territorio, ieri pomeriggio una pattuglia della Squadra Volanti eseguiva un controllo ardom presso il domicilio del predetto Domenico Agatino Cannavo’ sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico; nel corso delle fasi del controllo, veniva subito trovato nella disponibilità di materiale esplodente, ovvero una scatola di razzi lasciata in bella vista nei pressi dell’ingresso di casa. Stante il periodo di festività prossime, in cui è particolarmente frequente il fenomeno della compravendita di materiale esplodente, si rendeva necessaria una più accurata perquisizione dell’appartamento, attraverso l’intervento dell’unità speciale artificieri. Il controllo veniva esteso al piano superiore, ricadente nella proprietà del padre Giacomo, ove venivano rinvenuti diversi manufatti illegali di esplosivo del peso successivamente quantificato di circa 2925 gr. (massa attiva).
All’interno di un borsone nascosto dentro il pensile della cucina, venivano rinvenute 11 scatole contenenti petardi di categoria F4, notoriamente conosciuti come “THUNDER”, per un peso complessivo di massa attiva pari a 4620 gr., per il cui acquisto si esige il
porto d’armi e/o il nulla osta all’acquisto da parte dell’autorità di P.S., ai sensi della normativa vigente. Una dodicesima scatola della stessa tipologia veniva consegnata spontaneamente dal Domenico Cannavo’, dopo averla prelevata dalla parete attrezzata della propria cucina.
Grazie ad ulteriori approfondimenti, personale della squadra artificieri individuava un profilo facebook intestato al giovane CANNAVO’, attraverso il quale, mediante la piattaforma di compravendita online “marketplace”, il medesimo offriva al libero mercato la vendita di manufatti esplosivi.
Pertanto, si contestava a quest’ultimo il reato previsto dall’art. 33 comma 4, in relazione all’art.5 comma 8 del Decreto Legislativo n.123 del 2015, che vieta la compravendita per corrispondenza di articoli pirotecnici di IV categoria.
Su disposizione del P.M. di turno, entrambi i congiunti venivano tratti in arresto ai sensi dell’art.2 della legge 895 del 1967 e tradotti presso il carcere Piazza Lanza di Catania, in attesa dell’udienza di convalida.







