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Paternò, avviso orale al cantante neo melodico Scarface

Paternò, avviso orale al cantante neo melodico Scarface

Nel mese di giugno c.a. Leonardo Zappalà, 19 anni,  che gravita nell’ambiente della musica napoletana neo-melodica, ed il cui nome d’arte è “Scarface” (nome scelto in ragione della coincidenza della sua data di nascita con quella del boss mafioso degli anni ‘20 Al Capone), saliva agli onori della cronaca nazionale in quanto durante la nota trasmissione televisiva “Realiti”, in onda sui canali nazionali della Rai, facendo esplicito riferimento all’uccisione dei giudici Falcone e Borsellino, ne esprimeva tutto il suo disprezzo proferendo le seguenti espressioni “COME CI PIACE IL DOLCE, CI DEVE PIACERE ANCHE L’AMARO”.

A distanza di qualche giorno (fine giugno) dalla messa in onda di quella trasmissione e nonostante le polemiche da essa innescate per quelle frasi pronunciate, il nominato in oggetto pubblicava sul circuito mediatico “YOUTUBE” un video dal titolo “GUAIONI E QUARTIERI”, girato tra i ruderi del C.O.M. (centro operativo misto) di Paternò, nel quale esprimeva apertamente la sua vicinanza all’ambiente malavitoso, inneggiando alla cultura mafiosa. Nel video, infatti, girato alla presenza di soggetti minorenni, veniva esaltato l’uso di armi e droga, nonché mimato il classico rito di affiliazione ai clan mafiosi (c.d. punciuta), con i rischi di emulazione spesso legati a tali rappresentazioni.  

A seguito di tale video, quindi, al di là delle reazioni sdegnate sui social da parte di molte associazioni giovanili paternesi, veniva presentato un esposto da parte del Sindaco di Paternò presso il locale Comando dei Carabinieri, i quali avviavano immediatamente le opportune indagini.

Si appurava, quindi, che ZAPPALA’, nonostante la giovane età, risulta gravato da precedenti penali e di polizia in quanto deferito all’A.G. in data 21.03.2019, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, nonché denunciato il 20.06.2017, ancora minorenne, per guida senza patente. Lo stesso, inoltre, veniva anche controllato in compagnia di soggetti legati alla criminalità organizzata.

Per le suddette ragioni, il Questore di Catania decideva di emanare a suo carico la misura di prevenzione dell’Avviso Orale; misura notificata il 6 settembre da parte del Comando dei Carabinieri di Paternò, competente per territorio, non escludendo la possibilità di procedere successivamente all’aggravamento della misura di prevenzione.

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