Nuova attività di controllo del territorio ad opera dei carabinieri della Compagnia di Giarre con il supporto del Battaglione Sicilia. Un arresto e quattro denunce è il bilancio del servizio coordinato che ieri sera – come anticipato da Gazzettinonline – si è concentrato, ancora una volta, nel quartiere popolare Jungo dove sono state eseguite numerose perquisizioni domiciliari.
I carabinieri a Santa Venerina in ottemperanza alla revoca del decreto di sospensione ordine di carcerazione con contestuale ripristino nei confronti del 50enne Paolo Bastianini, hanno notificato in carcere – dove si trova recluso per altra causa – il provvedimento emesso dalla Procura di Pisa con l’accusa di “minaccia continuata”. L’uomo deve espiare ulteriori 2 mesi per fatti avvenuti, nel 2008, a San Miniato (PS). Nell’ambito dell’attività operativa è stato deferito un 20enne originario di Raddusa trovato in possesso, ad un posto di controllo di un coltello serramanico lungo 25 cm con lama da 13 cm. Denunciato in stato di libertà un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, di Fiumefreddo, 33 enne, poiché si era arbitrariamente allontanato dal Comune di residenza violando gli obblighi cui è sottoposto (violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno).
Denunciata, inoltre, per inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori, una 34enne di Fiumefreddo. Altri quattro giovanissimi, infine, sono stati segnalati, per reati minori. A consuntivo dell’operazione sono state controllate 23 persone, 13 veicoli, eseguite 2 perquisizioni domiciliari e 5 perquisizioni personali. Sono state elevate contravvenzioni per violazione del Codice della Strada per un valore complessivo di circa 1600 euro.






