Catania, controlli e sequestri a Librino

Sotto il vigile occhio del “Poli 115″ l’elicottero del Reparto Volo della Polizia di Stato di Reggio Calabria, gli uomini delle Volanti della Questura di Catania, coadiuvati da personale del Commissariato Librino, dalle Squadre Cinofili e dalla Polizia a Cavallo, dal Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, dagli Artificieri della Polizia di Stato, da personale del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica e da equipaggi della Polizia Provinciale e Polizia Locale, hanno effettuato un approfondito servizio di controllo del territorio nel quartiere di Librino.

L’intervento, che rientra nel più ampio piano di potenziamento dei servizi operativi disposti dal Questore Marcello Cardona, era finalizzato alla localizzazione di depositi di armi e/o di materiale esplodente e al contrasto di atti di crudeltà verso gli animali. E i risultati non hanno deluso.   In un garage di viale Moncada 17, nella disponibilità di due fratelli, i pregiudicati A. E. e A.N., ben protetti da un sofisticato sistema di videosorveglianza, i poliziotti si sono trovati difronte a un deposito il cui eterogeneo contenuto ha fatto loro pensare a un sicuro magazzino di refurtiva. Tutte le categorie merceologiche erano presenti: dalle biciclette agli strumenti musicali, dai climatizzatori alle casseforti, e, ancora, attrezzi, utensili, televisori.

Ma fra tutto, ciò che ha maggiormente preoccupato gli operatori è stato l’inquietante ritrovamento di una pistola giocattolo riproducente il modello in uso alle Forze di polizia, modificata e priva di tappo rosso, e di grossi attrezzi da scasso.

Sempre nel medesimo stabile, all’interno di un vano tecnico dell’ascensore, i poliziotti hanno rinvenuto 50 cartucce per pistola calibro 38 special e 46 cartucce calibro 9 full metal jacket, un caricatore per cartucce calibro 9, un mephidto e, a completamento del “corredo per il perfetto rapinatore” due ricetrasmittenti sintonizzate sulle frequenze delle Forze di polizia. Sull’inquietante ritrovamento sono in corso indagini.

E, per finire, l’immancabile cavallo – un pony, per l’esattezza – detenuto in indicibili condizioni igieniche in un box esterno al medesimo edificio, sequestrato e affidato alle cure del servizio Veterinario dell’ASP di Catania che ha proceduto ai controlli sulla salute dell’animale.