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Una “casa” per la Croce Rossa

Una “casa” per la Croce Rossa

L’Amministrazione Comunale di Francavilla di Sicilia ha assegnato in comodato d’uso gratuito ai volontari locali dell’organizzazione umanitaria internazionale l’immobile che ospitava l’Ufficio di Collocamento

 

Nell’ottica di rendere funzionale il proprio patrimonio immobiliare anziché lasciarlo inutilmente abbandonato a se stesso, l’Amministrazione Comunale di Francavilla di Sicilia, guidata dal sindaco Lino Monea, ha pensato bene di concedere gratuitamente in comodato d’uso alla locale sezione della “Croce Rossa Italiana” il piccolo stabile di Viale Libertà che per diversi decenni ha ospitato l’Ufficio del Lavoro (o “di Collocamento”).

Così, nella mattinata dello scorso sabato, ha avuto luogo la consegna ufficiale di tale immobile ai “crocerossini” francavillesi nel corso di una solenne cerimonia che ha registrato la presenza delle massime autorità civili, religiose e militari locali nonché di rappresentanti istituzionali delle altre municipalità del comprensorio (tra cui il sindaco di Gaggi, Franco Tadduni). Non potevano mancare i volontari dell’associazione di Protezione Civile “Guardia Nazionale”, che si sono impegnati ad operare in stretta sinergia con i colleghi della Croce Rossa, l’arciprete di Francavilla Don Giuseppe Albano, che quando era parroco nel vicino Comune di Malvagna fu il primo a prodigarsi affinché il sodalizio internazionale avesse un proprio distaccamento anche nella Valle dell’Alcantara, e la presidente del Comitato Provinciale di Messina della Croce Rossa, Grazia Costa.

Alquanto nutrita, ovviamente, la rappresentanza dei volontari di Francavilla e dintorni che da tempo prestano disinteressatamente servizio nell’organizzazione umanitaria fondata un secolo e mezzo fa, e che nella cittadina dell’Alcantara hanno il principale punto di riferimento in Roberto Catalano, “storico” referente-responsabile per quanto concerne il gruppo dei donatori di sangue. E proprio grazie all’impegno di Catalano, la Croce Rossa francavillese si è sempre particolarmente distinta quanto a “generosità” nella donazione del prezioso liquido ematico, del quale  i volontari locali della Cri, attraverso apposite iniziative, riescono a raccogliere mediamente oltre duecento sacche l’anno.

Ma adesso, potendo disporre della sede logistica messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, questa bella realtà associazionistica sarà in grado di cimentarsi anche in altre lodevoli attività, tra cui dei corsi di primo soccorso sanitario e l’istituzione di un punto di distribuzione dei viveri che l’Unione Europea destina alle famiglie in stato di bisogno. Particolare attenzione verrà, inoltre, rivolta alle nuove generazioni, non a caso protagoniste anch’esse della cerimonia di sabato scorso, la cui parte introduttiva con i saluti e gli interventi delle autorità (prima del taglio del nastro della nuova sede) si è svolta nell’androne dell’antistante Scuola Media “G. Mameli” alla presenza di alunni e studenti dei vari istituti scolastici locali; in questi ultimi, i volontari della Cri francavillese intendono incontrare i rispettivi giovani discenti per trasmettere loro la cultura del volontariato e della donazione del sangue.

Ed il sindaco Lino Monea ha addirittura ipotizzato di poter dotare la locale Croce Rossa di una autoambulanza attraverso l’utilizzo dei fondi che, nel lontano 1995, un apposito comitato cittadino si prese la briga di raccogliere in paese per poter acquistare il prezioso veicolo, ma che sarebbero ancora “dormienti” presso un istituto di credito.

«A nome di tutti i volontari che ho l’onore di rappresentare – ci ha dichiarato Roberto Catalano al termine dell’inaugurazione – desidero ringraziare l’attuale Amministrazione Comunale di Francavilla per averci messo a disposizione l’immobile di Viale Libertà, che ci consentirà di operare in maniera ancora più completa ed incisiva, andando oltre l’attività di raccolta sangue che tante soddisfazioni morali ci ha dato in questi anni. A tal proposito, desidero anche ringraziare tutti i donatori (di cui nove iscritti e ben centoquaranta volontari) ed, ovviamente, tutti coloro ai quali si deve la riuscita delle varie giornate della donazione da noi periodicamente promosse pure nei vicini Comuni di Motta Camastra, Mojo Alcantara, Malvagna e Roccella Valdemone: in particolare la prelevatrice Giusy Allegrino, l’infermiera Maria Calì ed i volontari Pippo Currenti, Enzo Di Franco, Salvatore Galati, Gaetano Guardione e Santi Venuto».

Rodolfo Amodeo

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