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Catania ed il dissesto finanziario: apprensione tra i dipendenti dell’Azienda Trasporti

Catania ed il dissesto finanziario: apprensione tra i dipendenti dell’Azienda Trasporti

Se ne è fatta interprete l’organizzazione sindacale Fast-Confsal in una lettera inviata al nuovo sindaco Salvo Pogliese. I segretari regionale e provinciale, Lo Schiavo e Cottone, pongono l’accento sul mancato pagamento degli stipendi del mese di luglio e sull’esigenza di dotare la Partecipata di un Consiglio d’Amministrazione di alto profilo

Il dissesto finanziario dichiarato dalla Corte dei Conti per il Comune di Catania ha ingenerato viva apprensione anche tra i lavoratori dell’Azienda Metropolitana Trasporti (A.M.T.) del capoluogo etneo. A farsene interprete è, in particolare, l’organizzazione sindacale di categoria F.A.S.T. – Confsal i cui segretari regionale e provinciale, rispettivamente Giovanni Lo Schiavo e Giuseppe Cottone, hanno scritto al riguardo una lettera al nuovo primo cittadino catanese Salvo Pogliese (nella foto).

«In questa bufera in cui si è venuto a trovare il Comune di Catania – scrivono i due sindacalisti – non vorremmo che a pagarne le spese fossero anche i lavoratori dell’Amt Spa i quali, ancora oggi, non hanno certezza sull’erogazione dello stipendio relativo al mese di luglio.

«Nella piena consapevolezza del fatto che su quanto accaduto nessuna responsabilità può essere addebitata alla nuova Amministrazione Comunale dalla S.V. Ill.ma guidata, le chiediamo di fare in modo che la Partecipata possa al più presto essere dotata di un Consiglio d’Amministrazione che si dimostri all’altezza del compito che gli spetta, ossia composto da persone di altissimo profilo morale e di comprovata esperienza maturata nel settore del trasporto pubblico locale, al fine di rendere competitiva l’Amt e dare certezze ai suoi dipendenti.

«Comunichiamo altresì – concludono Lo Schiavo e Cottone – che in assenza di risposte certe sul pagamento degli stipendi luglio, attiveremo prontamente le procedure sindacali previste dalla vigente normativa a salvaguardia degli interessi dei lavoratori».

Rodolfo Amodeo

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