Due strutture con funzioni complementari per avvicinare l’assistenza ai cittadini e garantire maggiore continuità tra cure ospedaliere, servizi territoriali e domicilio. L’Ospedale di Comunità dispone di 15 posti letto.
Sono stati presentati a Linguaglossa l’Ospedale di Comunità (OdC) e la Casa della Comunità (CdC), due strutture della rete di assistenza territoriale dell’Asp di Catania, nel Distretto sanitario di Giarre. All’incontro ha partecipato la Direzione strategica aziendale, guidata dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali e ai professionisti sanitari del territorio.
L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria intermedia tra l’ospedale e il domicilio, destinata a pazienti che non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero per acuti, ma necessitano ancora di assistenza e monitoraggio clinico prima di poter tornare a casa. Non è dotato di Pronto Soccorso e non sostituisce l’ospedale tradizionale. Dispone di 15 posti letto e prevede assistenza infermieristica continuativa, nelle 24 ore, con assistenza medica secondo il modello organizzativo previsto per gli Ospedali di Comunità. Il suo obiettivo è favorire il recupero e il rientro al domicilio, evitando, quando possibile, ricoveri ospedalieri non necessari.
La Casa della Comunità è invece un punto di riferimento per i bisogni di salute della popolazione. È il luogo in cui i cittadini possono trovare, secondo i servizi attivati, assistenza sanitaria territoriale, prestazioni infermieristiche, attività di prevenzione, supporto nella gestione delle malattie croniche e orientamento ai percorsi di cura. La sua funzione è mettere in collegamento i diversi professionisti e servizi, facilitando l’accesso all’assistenza e la continuità delle cure.
Le due strutture svolgono quindi compiti diversi, ma complementari: la Casa della Comunità rappresenta un punto di accesso e di coordinamento dell’assistenza territoriale, mentre l’Ospedale di Comunità offre un’assistenza residenziale temporanea a chi necessita di cure che non richiedono un ricovero ospedaliero per acuti.
Alla presentazione sono intervenuti, oltre alla Direzione strategica dell’Asp di Catania, il direttore del Distretto sanitario di Giarre, i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni del comprensorio, insieme ai rappresentanti dei medici di medicina generale.
“L’Ospedale di Comunità di Linguaglossa, insieme alla Casa della Comunità, al Consultorio e al PTE, rappresenta uno dei più importanti poli sanitari di prossimità,afferma il sindaco Luca Stagnitta. “È una grande risorsa per il territorio ionico-etneo, che ne potrà trarre il massimo beneficio se tutti gli attori, enti pubblici, associazioni e Asp, sapranno comunicare efficacemente i servizi e le modalità di accesso”.
“La Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità rappresentano un momento altamente significativo, che segna un cambiamento radicale del rapporto tra paziente e strutture sanitarie , dichiara il presidente del Consiglio comunale di Linguaglossa, Salvatore Sgroi. “Non è più il paziente che deve districarsi fra i vari luoghi, ma in uno stesso luogo può essere accolto, seguito e, nella maggior parte dei casi, vedere risolte le sue problematiche di salute. La presenza dei vertici dell’Azienda e dell’Amministrazione dà la concreta speranza che questa necessità diventi nel tempo sempre più realtà”.








