Ritrovarsi… volando tra ricordi ed esperienza! -
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Ritrovarsi… volando tra ricordi ed esperienza!

Ritrovarsi… volando tra ricordi ed esperienza!

Paolo Italia, Salvatore Bua, Salvo Sorbello, Ninni Pellegrino, Paolo Di Mauro, Silvestro Carrubba, Alfredo Allegra, Mauro Di Mauro, Salvo Sipala, Michele Siracusano, Giovanni Strano, Giuseppe Basile, Bonaventura Barbagallo, Francesco Vasta, Stefano Massimino. Si può dire che siamo cresciuti tra i banchi di scuola, dove, tra gioie e timori, è nato un legame indissolubile. A dimostrarlo è stata una reunion straordinariamente allegra e armoniosa, nata a distanza di tanti anni. Per questo splendido risultato va un ringraziamento di cuore all’organizzatore, davvero impeccabile nel ricucire i fili del tempo. Ritrovare quei ragazzi oggi, ancora così belli e ricchi di sani principi, permette di scoprire come il tempo non abbia minimamente intaccato la loro integrità morale e caratteriale.

Erano gli anni in cui ci si recava a scuola con la corriera, in vespa o in treno per chi abitava nei paesi più distanti, tutti animati da una gran voglia di arricchirsi come studenti, proiettati verso il futuro; un futuro che per noi, “ragazzi di ieri”, appariva allora certo. Erano i giorni in cui tra i banchi si parlava sottovoce dei nuovi LP dei Genesis, dei Toto, dei Led Zeppelin, dei Pink Floyd, dei Queen e dei Pooh, per poi continuare appassionatamente durante la ricreazione, dove alla “Città del Fanciullo” si attendeva con ansia il momento del panino o della brioche con il gelato. Quanto si bramava quella pausa!

Sono stati anni bellissimi, passati come un soffio di vento: veloce, ma al tempo stesso lieve. Ognuno di noi, ignaro di ciò che sarebbe stato, ha affrontato poi il destino che lo attendeva fuori da quelle aule dove siamo stati educati alla tecnica, ma soprattutto stimolati ad acquisire un’identità interiore grazie alle materie umanistiche che ci hanno plasmato. Abbiamo avuto il privilegio di esserci, di pensare e di crescere in tutti i sensi, sostenuti da professori che meritano oggi tutta la nostra stima e gratitudine. Eravamo ragazzi legati al mito del coraggio, della forza e delle imprese audaci – sì, perché ne combinavamo delle nostre… – tuttavia, senza mai dimenticare l’onestà e il forte senso di appartenenza al gruppo. C’era tanta voglia di goliardia ma, allo stesso tempo, un profondo desiderio di migliorare noi stessi e la nostra scuola.

Durante la cena, nei cuori di tutti i presenti, è rimasto riservato lo spazio più bello e profondo per i compagni di banco e i professori che ci hanno lasciati. Evviva la nostra scuola, evviva a tutti noi!

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