Paura a Bronte per un uomo di 69 anni. La figlia aveva lanciato l’allarme dopo non averlo visto rientrare. Ricerche per tutta la notte con Carabinieri, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e volontari
Era uscito per raggiungere la sua abitazione in campagna, ma non era più tornato a casa. Una notte di apprensione per la famiglia di un 69enne di Bronte, del quale si erano perse le tracce e che è stato ritrovato soltanto all’alba, al termine di una lunga operazione di ricerca.
A dare l’allarme è stata la figlia dell’uomo. Non vedendolo rientrare e preoccupata per il suo mancato ritorno, si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Bronte, facendo scattare immediatamente le ricerche.
Le ricerche per tutta la notte
La macchina dei soccorsi si è messa in moto nella serata, con le attività coordinate dalla Prefettura di Catania. Alle ricerche hanno preso parte i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le associazioni locali.
I soccorritori hanno passato al setaccio la zona nella speranza di individuare rapidamente l’anziano. Le operazioni sono andate avanti per tutta la notte, mentre i militari dell’Arma hanno coordinato le attività dei diversi equipaggi anche attraverso la Centrale Operativa.
Poi, con le prime luci del giorno, la svolta.
L’uomo individuato sul tetto
Il 69enne è stato individuato sul tetto di una casa rurale. I Carabinieri lo hanno raggiunto e, dopo averlo messo in sicurezza, lo hanno aiutato a scendere.
L’uomo è stato quindi affidato al personale del 118, intervenuto per prestargli le prime cure. Successivamente è stato trasportato al pronto soccorso per gli accertamenti sanitari.
Dopo ore di ricerche, dunque, l’intervento si è concluso con il ritrovamento dell’uomo e il suo affidamento ai sanitari.
Decisivo, secondo quanto riferito dall’Arma, il coordinamento tra i diversi reparti impegnati nelle ricerche, la Centrale Operativa e le altre forze e associazioni coinvolte nelle operazioni.







