Assegnare in maniera stabile e definitiva il Primo Bacino del porto di Riposto alla flotta peschereccia jonica, per proteggerla dalle mareggiate estreme e dagli effetti dei cambiamenti climatici. È questa la richiesta emersa durante l’audizione davanti alla III Commissione Attività Produttive, Pesca e Agricoltura dell’ARS, promossa dopo la relazione presentata dall’Organizzazione dei Produttori della Pesca.
L’obiettivo è evitare il ripetersi dei gravi danni subiti dalle imbarcazioni durante il passaggio del ciclone Harry. Secondo i rappresentanti del comparto, il Primo Bacino potrebbe diventare un presidio permanente di protezione della flotta, soprattutto in occasione delle allerte meteo.
L’area, separata dal porto turistico a sud, non interferirebbe con il traffico da diporto. Rispetto al molo foraneo, maggiormente esposto ai marosi, il Primo Bacino si trova in una posizione più riparata e potrebbe garantire maggiore sicurezza alle imbarcazioni.
L’Organizzazione dei Produttori ha quindi chiesto all’ARS tre interventi: destinare il bacino alla flotta peschereccia, consentendo l’ormeggio stabile di almeno 50 delle circa 100 imbarcazioni che fanno base a Riposto; superare il sistema delle proroghe temporanee con un’assegnazione definitiva al ceto peschereccio; finanziare gli interventi necessari per il collaudo, l’adeguamento degli impianti elettrico e idrico e la verifica delle bitte di ormeggio. Chiesta anche la predisposizione, con la Capitaneria di Porto, di un piano per il ricovero straordinario dei pescherecci in caso di maltempo.
A sostenere le istanze della marineria, durante la seduta del 30 settembre, è stato il deputato regionale del Mpa Santo Primavera. «Il molo foraneo è più esposto in caso di nuove mareggiate, mentre il Primo Bacino è molto più ritirato. Occorre un riparo rinforzato all’interno del porto», ha detto, sottolineando la necessità di una soluzione stabile anche alla luce dei cambiamenti climatici.
All’audizione hanno partecipato i rappresentanti delle marinerie di Riposto e della zona ionica, insieme alla Lega Navale, a sostegno delle richieste dei pescatori locali.








