A Zafferana Etnea, è stata inaugurata la 4ª stagione del Caffè Letterario, organizzato e curato dalla dottoressa Graziella Torrisi. Dopo i saluti istituzionali il Sindaco, avv. Salvatore Russo, esprimendo apprezzamento e gratitudine a favore della comunità, ha salutato i numerosi partecipanti radunati in una accogliente location, destinata ad eventi culturali e gastronomici.
Davanti ai presenti, gli organizzatori hanno sottolineato l’obiettivo principale cui guarda il “Caffè Letterario”: «Partecipare, con sommo interesse, alla presentazione di un libro o di un convegno, e perdersi nelle intricate trame letterarie e conversare di arte e letteratura. Il tutto ben si intreccia con l’originalità dell’organizzazione, sprigionando una atmosfera unica con la convivialità del “Caffè Letterario” in un luogo speciale aperto a tutti, quasi un rifugio per leggere un libro insieme e, nel contempo, conversare amabilmente con amici ed immergersi in stimolanti dibattiti, trasformandosi in un luogo vivo dove la cultura letteraria si respira a pieni polmoni. Davanti a tutto ciò, partecipare alla presentazione di una attività culturale intellettuale e formativa diventa un arricchimento culturale, che favorisce l’incontro tra le persone, creando un ambiente unico in cui letteratura, arte e convivialità si intrecciano armoniosamente. La storia del caffè letterario affonda le sue radici in un’epoca di grande fermento intellettuale e di profondi cambiamenti sociali, diventando simbolo di vivacità e socialità».

Nel contesto dell’inaugurazione della stagione del Caffè Letterario 2026-2027 è stato presentato il libro della prof.ssa Maria Attanasio, intervistata dalla giornalista dott.ssa Grazia Calanna. L’autrice, nata a Caltagirone, dove ancora vive, spesso alterna viaggi nel Nord Africa: con la sua ultima fatica letteraria, “La Rosa Inversa”, ha prodotto un romanzo storico tra illuminismo, segreti, rivoluzione, massoneria e restaurazione nella Sicilia del Settecento. Questa opera letteraria sprigiona il gusto della ricerca e la sensibilità creativa e lo scenario principale, che è la città di Caltagirone, diviene uno spazio di creazione letteraria e poetica, teatro di personaggi reali e di finzione, donne e uomini che, con le loro passioni ed intelligenza, si ribellano alla loro epoca, in una sfida che guarda al futuro. La Città calatina diventa un luogo che, per l’autrice, è un destino di scrittura, ove la passione storica, il gusto per la ricerca, la sensibilità inventiva della stessa autrice, si ritrovano nella stesura della sua narrazione, che percorre il Settecento in Sicilia. Lo slancio emotivo, il gusto per la ricerca, la sensibilità descrittiva fanno brillare la sua opera letteraria brilla per la centralità del suo vissuto e per il suo raccontare, fortemente metafisico. L’autrice è molto apprezzata dalla critica, nella sua produzione di testi poetici, narratici e saggistici, alcuni dei quali apparsi su importanti riviste ed antologie nazionali e internazionali, tradotti in altre lingue.
Ad impreziosire la presentazione del libro di Maria Attanasio è stata la bravura dell’attore Francesco Russo che, con la sua convincente lettura di alcuni brani, ha catturato l’interesse del pubblico in sala, guidandolo in un viaggio che renda il libro ancor più memorabile.
Anna Fichera











