Giarre, restaurata la facciata della Chiesa del Convento: ora servono i fondi per gli interni -
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Giarre, restaurata la facciata della Chiesa del Convento: ora servono i fondi per gli interni

Giarre, restaurata la facciata della Chiesa del Convento: ora servono i fondi per gli interni

Finito il primo tempo dei lavori di ripristino della chiesa del convento, adesso si attende un secondo tempo che non si sa quando inizierà perchè prima occorre trovare i soldi.

Il finanziamento per la chiesa del convento era stato ottenuto con un progetto di massima. Al momento di realizzare i lavori ci si è resi conto che le risorse non bastavano e si è scelto di lavorare solo sull’esterno della chiesa. L’arciprete don Nino Russo, grazie al quale il primo finanziamento è stato ottenuto spiega: “Il tetto è stato rifatto quasi tutto, era in condizioni pietose. E’ stata rifatta la facciata, ripristinati i colori. E’ stata effettuata la messa in sicurezza. Era inutile lavorare all’interno se poi con le piogge le infiltrazioni di acqua avrebbero causato danni”.

I maggiori danni nella chiesa del convento sono stati registrati dal lato del palazzo delle culture. “Adesso – aggiunge don Nino – bisogna avere pazienza e spingere per ottenere un nuovo finanziamento”. Il primo è arrivato grazie all’interessamento di padre Nino che trovò disponibilità del senatore Nino Strano, poi scomparso nel 2023. Adesso occorre trovare qualcun altro che prenda a cuore questa chiesa. 

L’edificio appartiene al Fec, Fondo edifici di culto, ente giuridico amministrato dal Ministero dell’Interno, appartiene ai beni sottratti alla Chiesa cattolica in occasione delle cosiddette leggi eversive” dell’asse ecclesiastico, emanate nella seconda metà dell’Ottocento durante il processo di unificazione del Regno d’Italia.  La chiesa del convento, dedicata alle anime purganti, deve restare, quindi, edificio di culto anche se potrà ospitare concerti o altri eventi culturali.  

Il complesso della chiesa del convento comprende anche delle stanze e un saloncino che si trovano proprio dietro la chiesa e che potrebbero essere utilizzati per attività pastorali a servizio della città.

In un contesto come quello giarrese caratterizzato da una diffusa ingenuità intellettuale, il ripristino della chiesa del convento finisce per non essere ritenuto importante. Mentre, invece, alla città gioverebbe molto recuperare questo pezzo della propria storia che poi potrebbe diventare un punto di riferimento per attività culturali, oltre che religiose e solidaristiche.

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