Francavilla di Sicilia introduce le tariffe dell’imposta di soggiorno. La decisione è stata adottata dal Commissario straordinario, dott.ssa Domenica Ficano, con i poteri del Consiglio comunale, con deliberazione n. 13 del 28 luglio scorso, nell’ambito degli adempimenti legati allo stato di dissesto finanziario dell’Ente.
Il provvedimento riguarda le strutture ricettive del territorio comunale e stabilisce quanto dovranno pagare i turisti per ogni pernottamento. L’obiettivo è applicare la normativa prevista per i Comuni in dissesto, che impone di rafforzare le entrate proprie, ma anche rispettare il principio di gradualità: chi soggiorna in strutture di categoria più alta paga una tariffa maggiore.
Attualmente nel Comune dell’Alcantara non risultano presenti strutture ricettive a cinque stelle. Per questo motivo, la tariffa massima di 5 euro è prevista solo nel caso in cui in futuro vengano autorizzate strutture di quella categoria.
Le tariffe deliberate sono le seguenti: 5 euro per alberghi a cinque stelle e superiori; 4 euro per alberghi e residenze turistico-alberghiere a quattro stelle; 3 euro per strutture a tre stelle; 2 euro per alberghi a una e due stelle, agriturismi, bed and breakfast, affittacamere, case vacanza, locazioni brevi e altre strutture extralberghiere assimilate; 1,50 euro per campeggi, villaggi turistici, aree di sosta e ostelli per la gioventù.
La scelta, secondo l’Amministrazione commissariale, tiene conto della capacità di spesa dei turisti e della classificazione delle strutture. Le tariffe saranno applicate senza riduzioni stagionali e senza ulteriori agevolazioni oltre alle esenzioni già previste dal regolamento comunale.
Il Comune dovrà ora pubblicare la delibera sul Portale del federalismo fiscale e predisporre le informazioni per i gestori delle strutture ricettive. Le tariffe diventeranno efficaci secondo i tempi previsti dalla normativa nazionale, dopo la pubblicazione sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Luigi Lo Presti






