Mascali, l’addio a Sebastiano Portogallo: il silenzio, le lacrime e un dolore che non ha parole -
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Mascali, l’addio a Sebastiano Portogallo: il silenzio, le lacrime e un dolore che non ha parole

Mascali, l’addio a Sebastiano Portogallo: il silenzio, le lacrime e un dolore che non ha parole

Si sono svolti questo pomeriggio, nella chiesa di San Giuseppe a Carrabba di Mascali, i funerali di Sebastiano Portogallo, il 27enne mascalese morto tragicamente nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2.30, sul ponte del torrente Macchia, all’ingresso nord della frazione giarrese di Santa Maria La Strada.

Per cause ancora al vaglio degli inquirenti, il giovane era alla guida della sua moto quando, per cause in corso di accertamento, è finito contro un’auto in sosta lungo il ciglio della strada. Il violentissimo impatto lo ha sbalzato nel torrente sottostante, dove ha perso la vita.

Oggi, a Carrabba di Mascali, una comunità intera si è fermata per accompagnarlo nell’ultimo viaggio. La chiesa di San Giuseppe, il sagrato, piazza Fleming e persino i marciapiedi della statale 114 prospicienti l’edificio sacro erano gremiti di parenti, amici e tantissimi cittadini. Una folla silenziosa e composta, stretta attorno alla mamma e ai familiari di Sebastiano in un abbraccio collettivo, nel tentativo di condividere, almeno in parte, un dolore troppo grande per essere raccontato.

Perché davanti alla morte di un figlio le parole sembrano perdere ogni significato. Non esistono frasi capaci di colmare il vuoto lasciato dalla perdita di una persona amata, né gesti in grado di alleviare la sofferenza di una madre costretta a salutare per sempre il proprio figlio.

Quello di oggi è stato il giorno del raccoglimento, della preghiera e delle lacrime. Il giorno dell’ultimo saluto e dell’affidamento a Dio di un ragazzo strappato troppo presto alla vita, ai suoi sogni e ai progetti che ancora dovevano compiersi.

Sebastiano lascia dietro di sé un vuoto profondo nella sua famiglia e tra gli amici che lo hanno conosciuto e amato. Di lui resteranno il sorriso, la bontà d’animo, l’educazione, la semplicità e quella capacità di farsi voler bene che lo aveva reso speciale agli occhi di tanti.

Nell’omelia, padre Anthony Raj ha rivolto parole di vicinanza alla mamma e alla famiglia, invitando l’intera comunità a pregare per loro. «Preghiamo per la mamma e per tutta la famiglia, affinché Dio possa confortarli e sostenerli in questo momento così doloroso. Non ci sono parole sufficienti per spiegare o consolare un dolore così grande, soprattutto quello di una madre che oggi vive una sofferenza ancora più profonda».

Il sacerdote ha quindi affidato Sebastiano alla misericordia di Dio, ricordando che, anche nei momenti più difficili, «Dio non ci abbandona mai» e che «solo chi ha fede può comprendere».

«Sebastiano verrà accolto fra gli Angeli», ha detto padre Anthony Raj, richiamando la comunità alla speranza e alla fede anche davanti a una tragedia che appare impossibile da accettare.

Nel corso dell’omelia è arrivato anche un forte messaggio rivolto ai giovani, affinché la morte di Sebastiano possa diventare un’occasione di riflessione sul valore della vita e sulla responsabilità delle proprie scelte.

«La vita è preziosa, ma tante volte ne dimentichiamo il valore. Dio ci ha dato la libertà di scegliere, ma dobbiamo imparare a dare valore alla nostra vita e a essere responsabili delle nostre scelte. Ricordate che c’è qualcuno che vi aspetta a casa, una mamma, una famiglia».

E ancora: «Giovani, capite che la vita vale più di ogni altra cosa. Pensate alla mamma e alla famiglia che vi aspetta».

Un richiamo forte e commosso, nato dal dolore di queste ore e rivolto a tutti coloro che hanno ancora davanti a sé una vita da vivere e da proteggere.

«A Sebastiano e alla sua famiglia serve soprattutto la nostra preghiera, perché possano superare questo momento così doloroso. Solo l’amore può consolare».

Poi l’ultima invocazione: «Che Gesù dia pace e conforto alla mamma e a tutta la sua famiglia».

Commoventi anche le parole della cugina Sara, che ha affidato al ricordo e all’amore le parole dell’ultimo saluto: «Abbiamo avuto la fortuna e il privilegio di condividere con te un pezzo della nostra vita, anche se avremmo voluto avere ancora tanto tempo da vivere insieme. Resteranno per sempre con noi i tuoi gesti, i tuoi sorrisi e tutti i ricordi dei momenti trascorsi insieme, che continueranno a parlare di te e a tenere viva la tua presenza nei nostri cuori. Grazie per essere stato un figlio, un nipote, un cugino e un amico speciale. Grazie per tutto l’amore che ci hai donato. Ci piace pensare che, adesso, tu abbia potuto riabbracciare il tuo papà e che finalmente siate di nuovo insieme. Con infinito amore, ti porteremo per sempre nel nostro cuore».

E fuori dalla chiesa, l’ultimo saluto a Sebastiano si è trasformato in un momento carico di emozione. Ad attenderlo c’era una moltitudine di persone. Palloncini bianchi e azzurri sono stati fatti volare verso il cielo, mentre lo sparo dei fuochi d’artificio e il rombo delle moto e delle auto da corsa hanno accompagnato l’uscita del feretro.

Un ultimo omaggio nel segno delle passioni di Sebastiano, di ciò che amava e che resterà legato per sempre al suo ricordo.
Poi ancora lacrime, abbracci e silenzio.
Mascali ha salutato così il suo Sebastiano: con una comunità intera stretta attorno alla sua famiglia e con la promessa, silenziosa ma profonda, di non dimenticarlo.

Perché alcune vite, anche quando vengono spezzate troppo presto, continuano a vivere nei ricordi, nei gesti, nelle parole e nel cuore di chi le ha amate.

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