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Battute finali per la bonifica del primo bacino del porto di Riposto

Battute finali per la bonifica del primo bacino del porto di Riposto

Saranno ultimati prima di Ferragosto gli interventi di messa in sicurezza del primo bacino portuale di Riposto. Nei giorni scorsi un sopralluogo conclusivo del direttore generale del dipartimento Infrastrutture della Regione e coordinatore dei cantieri, arch. Alberto Vecchio, alla presenza del deputato regionale Santo Primavera e del coordinatore della flotta peschereccia di Riposto, Stefano Pennisi.

I lavori di bonifica con la rimozione di pontili marini e fingers sono stati ultimati (sono stati trasferiti in un sito di Archi quattro pontili galleggianti e 36 finger che, ormai dismessi e ridotti a “opere morte”, occupavano gran parte degli spazi portuali esterni del primo bacino).

Come conferma l’arch. Vecchio a breve saranno completati gli ultimi interventi accessori, tra cui il ripristino dell’impianto elettrico (saranno attivati 8 pali della pubblica illuminazione) e dislocati 4 carrelli mobili antincendio per la sicurezza dell’area portuale.

Ultimati i lavori il porto sarà restituito al demanio marittimo, mentre al giudice sarà comunicata l’effettuazione della bonifica e quindi ottenere il disco verde per il dissequestro dell’area e la piena fruizione del sito.

“A questo punto – sottolinea Primavera – da ottobre il bacino portuale potrebbe essere riconsegnato per l’ormeggio dei pescherecci, allo stato in attività nel mare di Sardegna, nella consapevolezza dell’impossibilità di utilizzare il molo foraneo di Riposto, gravemente danneggiato dal ciclone e allo stato solo parzialmente agibile”.

Il ripristino della piena operatività del primo bacino si inserisce in una visione più ampia di rilancio del cosiddetto “Porto dell’Etna”. “La riattivazione del primo bacino – afferma Primavera – rappresenta un obiettivo strategico per il comparto della pesca e per il potenziamento infrastrutturale del porto unico rifugio della costa jonica. Dopo una serie di confronti in commissione Pesca già a settembre è programmata una nuova audizione con l’associazione dei pescatori per stabilire le modalità per l’utilizzo in sicurezza del primo bacino, già dal prossimo autunno. L’operazione non ha solo un valore tecnico, ma rappresenta uno snodo cruciale per la tenuta socio-economica della marineria locale”.

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