Un appuntamento con la grande musica, ma anche un momento di profonda riflessione sociale e culturale. Stasera, venerdì 26 giugno alle ore 20, la Chiesa di San Matteo a Trepunti di Giarre ospiterà il concerto polifonico “Voci di mare, richiamo di terra”. Un evento straordinario e rarissimo per il territorio, che promette di unire l’arte del canto alla memoria storica.
Il viaggio musicale: tra dualismo e suggestioni
Il concerto, che sarà presentato da Mario Pafumi, si configura come un vero e proprio percorso sensoriale. Al centro della serata ci sarà il movimento eterno del mare, capace di evocare sentimenti profondi e richiami alle proprie radici. Attraverso una selezione di brani polifonici e una narrazione appassionata, l’evento esplorerà il dualismo tra l’infinito dell’orizzonte marino e la stabilità della terraferma.
Gli “strumenti della memoria” nati dai relitti dei migranti
A rendere l’evento un’esperienza dal valore civile inestimabile sarà la presenza di strumenti musicali unici. L’orchestra utilizzerà infatti manufatti realizzati dalla Cooperativa Sociale “Ro, la formichina” (realtà della Comunità Papa Giovanni XXIII), costruiti utilizzando i pezzi di legno recuperati dai relitti delle imbarcazioni naufragate con a bordo i migranti. La musica diventa così un veicolo di riscatto, memoria e solidarietà.
Una rete di sinergie locali e nazionali
L’iniziativa gode del sostegno di una fitta rete di partner istituzionali e associazioni del territorio: Arcipretura Parrocchiale San Matteo di Trepunti, Federazione Nazionale Pueri Cantores, ARS Cori (Associazione Regionale Cori Siciliani), presente con il presidente Stefano Trimboli, Generattivi Cantieri di cultur e di infomazione Cantiere di Giarre- Riposto, FIDAPA Giarre-Riposto, Società Giarrese di Storia Patria e Cultura e Kiwanis Club Giarre-Riposto.












