Riposto, a quando l'apertura del “polo sportivo nel parco comunale Mattarella sud”? -
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Riposto, a quando l’apertura del “polo sportivo nel parco comunale Mattarella sud”?

Riposto, a quando l’apertura del “polo sportivo nel parco comunale Mattarella sud”?

Il cartello, in alto, in pieno sole, tende a scolorirsi, giorno dopo giorno. Immobile, ricorda le intenzioni. Sport e periferie. “Realizzazione polo sportivo nel parco comunale Mattarella sud”. Buone, anzi, ottime intenzioni. Inizio lavori nel 2023. Lavori finiti, a quanto si vede. Ma… finiti male? Oppure, ancora da finire? Domande quanto mai lecite, soprattutto se diamo spazio a ciò che vediamo.

La struttura si presenta completa. Ci sono i campi da pallavolo, quello da basket, quello per il calcetto. La fontana bella ampia che porterà refrigerio. Spogliatoi e servizi igienici saranno sicuramente completi. Diciamo saranno, perché, per accertarsene, saremmo dovuti entrare nell’area interna. Ma il polo sportivo è recintato, gli accessi sono chiusi con lucchetti. L’ingresso non autorizzato presuppone la violazione di domicilio (Ingresso abusivo nel fondo altrui ex. Art. 633 c.p.). E quindi, non si può entrare… Nel mondo ideale è vero… Ma qui siamo nella realtà. Ed è ben diverso… Una struttura che offre più opportunità si può lasciare abbandonata? Certo che no! E nel silenzio-assenzo delle istituzioni… largo al fai da te! Basta trovare il punto adatto per scavalcare, fare un buco nella rete di recinzione… et voilà! Campetti pronti per l’uso! Con l’imbarazzo della scelta!

Peccato che i danni siano maggiori dei benefici… E così, pomeriggio dopo pomeriggio, l’uso abusivo (ed illegale) della struttura diventa realtà. Partitelle di calcetto o di pallavolo. Oppure di basket… A secondo dell’ispirazione. E dell’ordine di arrivo… Immersi nella natura, che cresce rigogliosa. Vuoi mettere il piacere della passeggiata tra erbacce e sterpaglie? Poco importa che, con il caldo, il terreno potrebbe anche ospitare animali pericolosi. Tipo zecche oppure serpenti… Ma dai! Sempre i soliti esagerati! Non è mai successo nulla, perché dovrebbe accadere proprio adesso? Ma perché rischiare scavalcando la recinzione? Non ci sono altre strutture, che male facciamo se anticipiamo l’uso finale della struttura? E se qualcuno si fa male, di chi è la responsabilità? Ma… insomma, vogliamo proprio fare gli uccellacci del malaugurio? E se passano i Vigili urbani? Qui? Ma, se non si sono mai visti! Capito? Ad ogni dubbio c’è sempre una risposta pronta…

E così, alla frenesia di dover concludere i lavori per la struttura, con gli operai impegnati persino nei festivi oppure sotto la pioggia, fa da contraltare… la lentezza dell’indifferenza.

Erbacce dappertutto, pronte a diventare fattore di innesco per incendi estivi. Strutture che si rovinano per mancanza di manutenzione. Abbandono e disinteresse. Intanto, i lucchetti ai cancelli di ingresso sono stati messi! E così coscienza e responsabilità sono a posto. Se qualcuno scavalca, fatti suoi! Se poi, qualcuno, pignolo o rompiscatole, si chiedesse come mai la struttura è ancora chiusa… poco importa. L’aspetto più importante è trovare le risposte ad alcune semplici domande: la struttura è completa? Se non fosse così, cosa manca per completarla? Quando verrà aperta e consegnata all’uso pubblico, in maniera legale?

Corrado Petralia

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