Fiumefreddo emergenza idrica, il Consiglio comunale approva all’unanimità la mozione contro i disservizi della SIE -
Catania
16°

Fiumefreddo emergenza idrica, il Consiglio comunale approva all’unanimità la mozione contro i disservizi della SIE

Fiumefreddo emergenza idrica, il Consiglio comunale approva all’unanimità la mozione contro i disservizi della SIE

È stato il punto sull’emergenza idrica a polarizzare quasi interamente la seduta urgente del Consiglio comunale svoltasi l’altra sera a Fiumefreddo di Sicilia. Un dibattito acceso ma caratterizzato da confronto democratico e interventi aperti tra maggioranza, opposizione e cittadini presenti in aula.

Sebbene fossero quattro i punti all’ordine del giorno, il Consiglio ha deciso di affrontare per primo quello relativo alla mozione sulle criticità del servizio idrico, presentata dai consiglieri di maggioranza Rosario Patanè, Angela Scandurra, Marco Alosi, Maria Taormina, Santo Parasiliti Rantone e Matilde Santoro.

La scelta è stata dettata anche dalla presenza di numerosi cittadini appartenenti al Comitato spontaneo nato in seguito ai gravi disagi registrati negli ultimi mesi.

In apertura di seduta il capogruppo di opposizione Claudio Fiume ha dato lettura di un documento redatto dal Comitato cittadino, riportando all’attenzione dell’aula le difficoltà vissute quotidianamente dalla popolazione.

Successivamente il consigliere Rosario Patanè, primo firmatario della mozione, ha illustrato il documento con il quale il Consiglio impegna il sindaco e l’amministrazione comunale a diffidare la S.I.E. Spa affinché garantisca la massima trasparenza sulle cause dei disservizi, attraverso una relazione tecnica immediata.

La mozione chiede inoltre il potenziamento del personale tecnico addetto alla gestione del servizio idrico, l’aumento della portata dell’acquedotto tramite l’acquisto di forniture idriche supplementari, il rifiuto del sistema delle turnazioni e tempi certi per il ritorno alla normale erogazione dell’acqua.

Tra i punti inseriti anche la verifica urgente dello stato giuridico e amministrativo della portata d’acqua di 11,65 litri al secondo derivante dal lascito in enfiteusi di Francesco De Maria del 1875, oltre alla richiesta di riferire entro trenta giorni al Consiglio comunale sugli esiti delle verifiche e sul piano di recupero della risorsa idrica. Prevista inoltre l’attivazione di segnalazioni formali all’ARERA in caso di mancato riscontro da parte del gestore e la valutazione di ordinanze urgenti per garantire la salute pubblica, anche attraverso l’invio di autobotti con costi a carico della società.

Nel corso del dibattito Claudio Fiume ha sottolineato il ritardo con il quale, a suo dire, si arriva oggi a discutere della questione, ricordando che la SIE ha assunto la gestione del servizio già dal luglio scorso.

Il sindaco Angelo Torrisi ha quindi illustrato le iniziative avviate dall’amministrazione, soffermandosi in particolare sulla recente ordinanza urgente per la riattivazione di un pozzo alla romana nel quartiere Feudogrande, attualmente inutilizzato, destinato a contribuire all’approvvigionamento idrico del paese. Il primo cittadino ha spiegato però che l’intervento necessita di tempi tecnici legati alle autorizzazioni, al collegamento con la rete comunale e alle analisi di qualità dell’acqua prima dell’immissione nel sistema pubblico.

Per quanto riguarda le cosiddette “bollette pazze”, Torrisi ha evidenziato l’esistenza di uno sportello dedicato alla rettifica delle fatturazioni errate, assicurando piena disponibilità degli uffici comunali e dell’amministrazione a fornire chiarimenti ai cittadini.

Il sindaco ha inoltre confermato che il Comune sta lavorando per ottenere l’autorizzazione a beneficiare del lascito De Maria.

Tra gli interventi più duri quello del consigliere di maggioranza Marco Alosi, secondo il quale la SIE “non va sollecitata ma bastonata legalmente”.

Alosi ha chiarito ai presenti che il Comune non può uscire unilateralmente dall’ATI Idrico, trattandosi di una impossibilità prevista dalla normativa vigente.
Il consigliere di opposizione Eugenio Ragonesi ha invece evidenziato il problema dei contatori non tarati correttamente, che provocherebbero errori nelle letture e nelle bollette recapitate agli utenti.

A chiudere il confronto il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Nucifora, che ha sottolineato come la questione sia complessa e di non facile soluzione, ma ha definito positivo il fatto che il problema venga affrontato nelle sedi istituzionali, con l’obiettivo condiviso di garantire l’acqua a tutta la comunità di Fiumefreddo.

La mozione sulle criticità del servizio idrico è stata infine approvata all’unanimità dai consiglieri presenti.

Potrebbero interessarti anche