La gara tra Acireale e Giarre, disputata ieri sera all’Aci e Galatea e valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza, ha portato alla luce dei gravi episodi che si sono verificati prima dell’inizio dell’incontro.
Durante la fase di ricognizione del terreno di gioco precedente al riscaldamento, infatti, il calciatore giarrese Ivan La Vardera è stato fatto oggetto del lancio di due telefoni cellulari nella sua direzione. Successivamente, al rientro nel tunnel che conduce agli spogliatoi, si è formato un capannello composto da diversi tesserati, almeno una decina, nel corso del quale sono stati aggrediti i calciatori Cristian Llama e Nicolas Torres. A seguito di quanto accaduto Llama è stato sottoposto ad accertamenti presso una struttura ospedaliera al termine dei quali è stata riscontrata una prognosi di dieci giorni.
Nonostante i fatti incresciosi appena menzionati il Giarre ha regolarmente disputato e portato a termine la partita scegliendo di onorare fino in fondo l’impegno sportivo. La società, però, condanna con assoluta fermezza ogni forma di violenza e si riserva di tutelare i propri calciatori, i propri tesserati e gli interessi della società in tutte le sedi competenti, mettendosi a completa disposizione degli organi preposti per ogni accertamento relativo a quanto accaduto.
Sull’episodio è in corso un’indagine della Polizia di Stato. Nessun comunicato è stato emesso dalla società Acireale Fc.
Il risultato finale di 2-1 a favore dei granata, con annesso passaggio ai quarti di finale, passa nettamente in secondo piano.
Alessandro Famà






