Una fuga improvvisa alla vista dei Carabinieri, l’inseguimento lungo le strade della fascia ionica e, infine, il controllo che ha permesso di interrompere la corsa e procedere agli accertamenti. È quanto accaduto nel corso della notte, quando i Carabinieri della Stazione di Mascali, impegnati nei servizi di controllo del territorio, hanno intercettato un motociclo con a bordo due persone che, alla vista della pattuglia, hanno deciso di non fermarsi all’alt intimato dai militari.
L’episodio si è sviluppato nella zona di Sant’Anna, dove i Carabinieri hanno intimato l’alt al conducente del motociclo. Il mezzo, anziché arrestare la propria marcia, ha proseguito rapidamente, dando così origine a un inseguimento che si è concluso a Torre Archirafi, frazione di Riposto, dove i militari sono riusciti a fermare il veicolo e a identificare i due occupanti.
Gli accertamenti eseguiti dai Carabinieri hanno consentito di rinvenire nella disponibilità di entrambi due coltelli pieghevoli, successivamente sottoposti a sequestro. Al termine delle verifiche, i due uomini sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato contestate.
Ulteriori controlli hanno riguardato il motociclo Honda, utilizzato dai due, che hanno fatto emergere l’assenza della prescritta copertura assicurativa per la responsabilità civile. Il mezzo è stato pertanto sottoposto a sequestro secondo quanto previsto dalla normativa.
I due deferiti sono un 20enne residente ad Adrano e un 30enne residente a Mascali.
L’intervento si inserisce nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri della Stazione di Mascali, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati e all’individuazione di situazioni potenzialmente pericolose per la sicurezza della circolazione e dei cittadini. La presenza delle pattuglie, soprattutto nelle ore notturne, consente infatti di effettuare controlli dinamici sulle principali arterie stradali e di intervenire tempestivamente di fronte a condotte anomale.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.







