Dopo i danni del Ciclone Harry, uno dei problemi principali a Riposto è la condizione del Porto e i consequenziali disagi legatti all’attività economica legata alla pesca. Il sindaco di Riposto, Davide Vasta, ha già richiesto la convocazione urgente di un tavolo tecnico con tutti i dipartimenti regionali competenti, Territorio e Ambiente, Infrastrutture e Pesca.
L’obiettivo è definire una road map operativa che consenta, nel più breve tempo possibile e nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, di individuare soluzioni per il riparo dei pescherecci, alla luce dell’interdizione di ampie porzioni del porto commerciale e dell’imminente ripresa delle attività di pesca con l’arrivo della bella stagione.
A tal proposito il deputato regionale Santo Primavera ha avviato in questi giorni interlocuzioni a Palermo per cercare di ottenere una deroga straordinaria per consentire l’ormeggio permanente nel primo bacino storico (in questa fase emergenziale, dopo l’inagibilità del molo foraneo, è stato consentito ai pescherecci di trovare riparo nel sito portuale).
L’obiettivo è ottenere una deroga normativa che permetta l’utilizzo del primo bacino – allo stato non funzionale – per le operazioni di ormeggio, superando temporaneamente i vincoli che ne limitavano l’uso. Questa mossa consentirebbe di fornire una risposta rapida ai pescatori e agli operatori marittimi, garantendo loro uno specchio d’acqua protetto mentre si pianificano gli interventi strutturali sul molo foraneo di Riposto.
“L’obiettivo è snellire drasticamente le procedure – spiega Primavera – per rendere fruibile il primo bacino in tempi ragionevolmente brevi. La marineria rappresenta il cuore pulsante dell’economia ripostese e non possiamo permettere che i danni del ciclone ne paralizzino l’attività a tempo indeterminato”.
Primavera ha ricevuto rassicurazioni dai funzionari della Regione sulla celerità degli interventi di rifunzionalizzazione del primo bacino, anche alla luce dello stanziamento assegnato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità (Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti). La somma preventivata ammonta a 560 mila euro. Risorse fondamentali e funzionali al rilancio del primo bacino che serviranno ad effettuare lo spostamento dei manufatti: quattro pontili galleggianti e 36 finger da lungo tempo giacenti nell’area perimetrale esterna del primo bacino portuale ripostese.








