Giarre, seconda seduta di Consiglio deserta: la maggioranza di Cantarella si dissolve -
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Giarre, seconda seduta di Consiglio deserta: la maggioranza di Cantarella si dissolve

Giarre, seconda seduta di Consiglio deserta: la maggioranza di Cantarella si dissolve

Secondo consiglio comunale consecutivo andato a vuoto e un dato politico che ormai non lascia spazio a interpretazioni. La maggioranza che sostiene il sindaco Leo Cantarella appare di fatto dissolta. Dopo la prima seduta deserta, ieri sera si è consumato un nuovo, clamoroso flop: all’appello in aula consiliare erano presenti appena quattro consiglieri, un numero ben al di sotto anche del quorum minimo ridotto da 9 a 7 componenti per poter aprire i lavori.

Un’aula praticamente vuota, nonostante all’ordine del giorno figurassero diversi punti di interesse collettivo, atti di indirizzo e temi concreti che toccano la quotidianità dei cittadini. E invece, ancora una volta, il Consiglio comunale è rimasto fermo, paralizzato dall’assenza della maggioranza.

Il segnale politico è forte e inequivocabile. Non si tratta più di defezioni episodiche o di assenze giustificate: siamo davanti a una frattura ormai evidente tra il Consiglio comunale e l’amministrazione e forse anche fra gruppi consiliari. Una distanza che si allarga di giorno in giorno e che certifica una crisi politica profonda.

Il guaio è che si sarebbe dovuto discutere su 4 importanti atti di indirizzo che riguardano, nell’ordine, la richiesta manutenzione strade “Piano straordinario buche stradali” del consigliere Raffaele Musumeci; l’adesione del Comune di Giarre alle procedure per la rottamazione – Quinquies, proposto da Gabriele Di Grazia; l’istituzione gruppo di lavoro per la verifica stato dell’arte delle strade oggetto di lavori per ammodernamento sottoservizi su tutto il territorio comunale, sempre del consigliere Gabriele Di Grazia e infine uno avente per oggetto la rigenerazione dell’area “Area Artigianale” DDG n. 3537 del 10/12/2025, di Raffaele Musumeci.

Colpisce, in questo contesto, l’atteggiamento del primo cittadino. Mentre la maggioranza si sfalda e il Consiglio non riesce nemmeno a riunirsi, il sindaco Cantarella non ha ancora convocato una riunione di maggioranza per chiarire cosa stia accadendo, per ricucire o quantomeno per prendere atto della situazione. Un silenzio che pesa, soprattutto a fronte di una presenza costante del sindaco a eventi, iniziative e appuntamenti pubblici sul territorio, mentre Palazzo di Città resta senza una guida politica capace di tenere insieme i numeri.

Due sedute deserte consecutive non sono un incidente di percorso, ma il sintomo di una crisi strutturale. Il Consiglio comunale appare sempre più distante dall’amministrazione e la maggioranza che nel 2021 aveva garantito stabilità oggi sembra un ricordo lontano.

Sulla situazione è intervenuta con una nota per la stampa il consigliere Tania Spitaleri del Partito Democratico: “Ancora una volta un consiglio comunale flop! E la causa è sempre la stessa: una maggioranza politica che non c’è!

Il 18 dicembre impossibile aprire la seduta consiliare con all’ordine del giorno l’attività ispettiva per mancanza di numero legale e l’assenza del Sindaco Cantarella e di tutti i suoi assessori. Se si fosse tenuta quella seduta, i consiglieri comunali a chi avrebbero dovuto illustrare le loro interrogazioni consiliari? Ai banchi vuoti della giunta?

Scene simili si ripetono ormai da mesi in un consiglio comunale che, sulla carta,conterebbe ben undici consiglieri di maggioranza e quattro consiglieri di opposizione. Il triste spettacolo si ripete il 12 e il 13 dicembre,quando il consiglio comunale non riesce a riunirsi per mancanza di numero legale,né alla prima né alla seconda chiama e – cosa ancora più eclatante – nemmeno in seduta di prosecuzione dopo ventiquattr’ore quando sarebbe bastato un numero più basso di consiglieri in aula per aprire la seduta.

Tra gli atti d’indirizzo all’ordine del giorno argomenti quali la manutenzione stradale, la proposta di adesione del Comune alle procedure della rottamazione Quinquies, l’area artigianale. Sarebbero stati temi sui quali dibattere, confrontarsi e dare indirizzi ad un’amministrazione che su questi temi,come su tantissimi altri che impattano sulla qualità vita dei cittadini e sui servizi che a questi mancano, non si confronta, non spiega e non decide.

Stiamo ancora aspettando – continua la Spitaleri – ,ad esempio, che il sindaco e l’assessora Santonoceto con delega ai tributi dicano qualcosa ai giarresi sugli avvisi di ingiunzione e/o ‘cartelle pazze’ che hanno creato timori,malumori e disagi a migliaia di persone.

Una maggioranza politica totalmente sgretolata, che si muove in ordine sparso, tra malpancisti, fedelissimi e voci critiche a fasi alterne. Da un lato una giunta ferma al palo e dall’altro un Consiglio comunale che deve riappropriarsi del proprio ruolo e pretendere rispetto politico ed istituzionale. Quel rispetto,senza dubbio, non lo si guadagna con le sedute deserte!

Che ne è stato del titano Atlante a sostegno di Cantarella – conclude la Spitaleri -, venuto fuori dalla nomina dell’attuale giunta? E’ venuto fuori per ciò che era davvero: un gigante dai piedi d’argilla!”.

La domanda, ormai, è una sola: quanto può andare avanti una città con un Consiglio bloccato e una maggioranza evaporata? E soprattutto, chi si assumerà la responsabilità politica di questa impasse che rischia di trascinare Giarre in una lunga e pericolosa paralisi istituzionale.

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