L’Ato Me4, (Ambito Territoriale Ottimale Messina 4), ex società incaricata della raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti nel territorio messinese, costituita nel 2002 e in liquidazione dal 2011, continua a essere un argomento di acceso dibattito.
Il sindaco di Motta Camastra, Carmelo Blancato, è intervenuto attivamente nella complessa vicenda legata all’Ato Me4.
Nei giorni scorsi, Blancato ha ufficializzato una comunicazione rivolta ai sindaci dei comuni che usufruivano dei servizi di trattamento dei rifiuti gestiti dalla società. L’area interessata comprende la fascia ionica e la Valle dell’Alcantara, territori che storicamente hanno beneficiato dell’attività della società ora in liquidazione.
“È assolutamente urgente e non più dilazionabile adottare scelte e strategie risolutive per portare a compimento l’agognata liquidazione dell’Ato Me4 il prima possibile e senza ulteriori aggravi di costi”, scrive Blancato, rappresentando che “ormai da un decennio, l’Ato Me4 è stata posta in liquidazione ma, ancora oggi, non si è ancora perfezionato l’iter intrapreso”.
Nella missiva il primo cittadino approfondisce ulteriormente la questione lamentando che “i Commissari liquidatori continuano ad esercitare funzioni e prendere decisioni che all’evidenza non appaiono risolutive ed altro non comportano che allungare i tempi per porre fine ad ogni pendenza ancora in essere”.
“Per questa attività – aggiunge Blancato – i 3 soggetti liquidatori percepiscono circa 72.000 euro l’anno, per una spesa a carico dei Comuni soci e, quindi, dell’intera collettività, di circa 1.008.000 euro negli ultimi 14 anni”.
L’invito è dunque a trovare una soluzione congiunta a una vicenda ancora aperta che rischia di pesare ulteriormente sui bilanci comunali, già in condizioni di sofferenza, una via d’uscita che eviti ulteriori ripercussioni negative sulle finanze degli enti territoriali e, di conseguenza, sui servizi offerti ai cittadini.
Attualmente, diversi Comuni stanno ancora cercando di estinguere debiti accumulati negli anni nei confronti della società. Anche se è passato molto tempo, alcune richieste di pagamento sono state contestate legalmente, creando un clima di stallo e tensione che impedisce una soluzione definitiva della questione.
Luigi Lo Presti




