L’Associazione degli ex allievi dell’Istituto tecnico commerciale “Edoardo Pantano” di Riposto domenica 6 aprile alle ore 10 organizza, nella villa Pantano, l’iniziativa “Ni videmu a villa”, un raduno dei ragionieri diplomatisi nello storico istituto ripostese. L’iniziativa, che negli intenti degli organizzatori vuole ripopolare per un giorno la Villa Pantano, un tempo punto di riferimento degli studenti del territorio, intende accendere un faro sul “glorioso” Istituto tecnico commerciale (oggi Istituto tecnico economico), fondato alla fine dell’‘800 per regio decreto ed oggi accorpato, per volere assessoriale, all’Istituto d’istruzione superiore Michele Amari di Giarre.
Per l’occasione la Scuola verrà eccezionalmente aperta consentendo ai tanti ex allievi di tornare per una mattinata sui propri banchi di scuola. Un mix di allegria e nostalgia, con l’auspicio di un pronto ripopolamento delle aule, a partire dal prossimo anno scolastico.
Dall’associazione ex alunni dell’Itc E.Pantano spiegano “L’Assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, dopo le più recenti determinazioni assunte nella conferenza scolastica provinciale (relative all’accorpamento dell’Iis di Riposto al Liceo classico “M.Amari” di Giarre) ha di fatto abbandonato nelle sabbie mobili il nostro glorioso istituto. La circostanza è irreversibile e non certo alla portata di una nostra reazione che possa bloccare il processo già avviato e determinato dal mondo della politica e dell’istruzione. Tuttavia, possiamo, dobbiamo, fare la nostra parte affinchè l’identità dell’Ite, già Itc Edoardo Pantano, non vada dispersa. Coinvolgiamo, dunque, il tessuto socio-economico di Giarre e Riposto, quella cosiddetta società civile attiva sul nostro territorio (imprenditori, professionisti, commercianti…) che comprende nelle sue pieghe tanti, tantissimi ex allievi del Pantano. Facciamolo attraverso una serie di iniziative che possano dare eco e visibilità alla Scuola per un ritrovato appeal che possa riportare l’Istituto ai fasti di un tempo”.








