Catania, consiglieri comunali “appoggiati” dalla mafia? È bagarre -
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Catania, consiglieri comunali “appoggiati” dalla mafia? È bagarre

Catania, consiglieri comunali “appoggiati” dalla mafia? È bagarre

Il presidente della commissione regionale Antimafia, Nello Musumeci, è deciso: «Dall’antimafia regionale abbiamo ricevuto tre, quattro segnalazioni su consiglieri comunali che, da candidati, avrebbero ottenuto il sostegno di determinati ambienti malavitosi».  Musumeci si riferisce all’attuale Consiglio comunale in carica a Catania. Le sue parole, come pietre, sono contenute in una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. «C’è ancora la cultura del voto di scambio – dice Musumeci –. Manca una classe dirigente capace di stimolare. E per classe dirigente mi riferisco anche all’imprenditoria, agli intellettuali, ai professionisti, all’Università. Oggi il sindaco sembra ingessato, come in ostaggio di gente, che proviene anche dal centrodestra e non da quello migliore, in condizione di rendere soccombente la Giunta».

In risposta alle accuse di Musumeci, il sindaco Bianco e Raciti, il presidente del civico consesso, hanno presentato un esposto alla Procura della repubblica di Catania per sapere legalmente il fondamento delle dichiarazioni dell’ex presidente della provincia etnea.

Intanto, sul delicato tema, interviene Giuseppe Berretta, deputato nazionale del Pd: “Le denunce del presidente della Commissione regionale Antimafia Nello Musumeci sulla possibilità di infiltrazioni della criminalità nel Consiglio comunale di Catania sono talmente gravi da richiedere un immediato chiarimento, anche di fronte all’Antimafia nazionale. Credo sia doveroso fare chiarezza. A tale scopo presenterò un’apposita interrogazione al Ministro dell’Interno e solleciterò la Commissione Nazionale Antimafia ad occuparsi della inquietante vicenda. Sono certo che la magistratura inquirente e la Prefettura valuteranno con la massima attenzione le denunce sull’opacità di alcune candidature e sulle presunte infiltrazioni della criminalità in Consiglio comunale. Un rischio, questo, che non possiamo sottovalutare in una città come Catania, dove la mafia esercita una funzione pervasiva e corruttiva della vita democratica ed economica della città, e le numerose inchieste di questi mesi, ove fosse necessario, sono lì a dimostrarlo. Compito della politica tutta è prendere spunto dalla denuncia dell’on. Musumeci, recidere in modo netto qualunque collegamento con la criminalità organizzata e operare nella massima trasparenza, isolando i collusi, i corrotti e gli affaristi che tanto male hanno fatto e fanno alla comunità”.

Orazio Vasta

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