"Smack Forever", l'interesse della cosca per le elezioni amministrative LE INTERCETTAZIONI -
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“Smack Forever”, l’interesse della cosca per le elezioni amministrative LE INTERCETTAZIONI

“Smack Forever”, l’interesse della cosca per le elezioni amministrative LE INTERCETTAZIONI

Nel giugno del 2016, si svolgevano le elezioni amministrative comunali per la nomina del nuovo sindaco di Giarre e dei consiglieri comunali. Pur non essendo emersa la prova dello scambio di voti, gli investigatori hanno potuto riscontrare contatti di taluni esponenti del gruppo mafioso con candidati, non meglio identificati, nonché il proposito della cosca giarrese di attivarsi per promettere esigue elargizioni di denaro e regalie varie (buoni spesa e di benzina), per ottenere la preferenza elettorale da far pervenire a candidati “di comodo”.

Liotta, in un episodio, nel tentativo di convincere un soggetto sconosciuto a cambiare la sua preferenza di voto e si lasciava andare al commento «ascolta tu glielo devi dare agli amici nostri, Michele! Che cavolo siete pazzi? Gli date… ci date ai santapaoliani?» a dimostrazione dello schieramento non già ad un partito o una lista politica, quanto ad un clan mafioso di appartenenza.

L’intercettazione ambientale in questione risale al 4 giugno del 2016. A bordo di una Fiat 500 L discutevano di “politica”, Alessandro Liotta, Massimo Pagano, Salvatore Greco e Francesco Messina. Nel marzo del 2016, in un’altra intercettazione, stavolta tra Alessandro Liotta e Giuseppe Musumeci (“u Ciciraru”) il tema delle elezioni viene trattato in maniera più esplicita.

Alessandro Liotta: “..Peppe! Ascolta! Uno deve essere int… Io che capisco, di politica?“.
 Giuseppe Musumeci: “vabbè, ma a noialtri che cavolo c’interessa?“.
 Alessandro Liotta: “ma è l’intelligenza, no? Se non hai intelligenza… a questa tavola rotonda… Con chi la state facendo questa tavolata? – Liotta soggiunge -: per questo, per l’Assessore, per il co…“.

Musumeci: “e chi lo sta dicendo?
”. Liotta: “…ascolta, te lo dico io chi fa il Sindaco e chi fa l’Assessore!“. Musumeci: “bravo, bravo… e quando veniamo ti devi mettere alla pecorina per di più“
. Liotta: “è normale, no? Ora lui…
“. Musumeci: “soldi ne busca tanti…
”. Liotta: “non solo, con la ditta che io sto aprendo…“.
 Musumeci: “certo…“. Liotta: “… appalti, cose…“.

Nella lunga conversazione Giuseppe Musumeci si sofferma sul tema degli appalti: “… l’appalto, quell’appalto lo deve vincere questo… 
 lui guadagna soldi, se poi salta nella malavita … incomprensibile… e basta. Questa è la strategia… Omissis“. Musumeci, aggiunge: “subito, davanti a papà, pow, pow! Subito, dopo tre gi… quando è, per dire? Già mercoledì ci possiamo andare. Che poi la cosa, a lungo andare, non funziona. Invece uno, il manico lo deve prendere subito. Il ferro si batte quando è caldo, come dici tu, mercoledì ci suoni, hiii! Andiamo, te lo dico io dove ci dobbiamo vedere, qua non è buono… uno sparaglia le carte {intende dire mostra, n.dr). E qua noialtri ci impegniamo …incomprensibile… tu che garanzie ci dai? Intanto porta i soldi!“.

Liotta: “certo“. Giuseppe Musumeci: “e poi dopo… poi te lo dico io quello che devi fare“. Significativo a parere degli investigatori anche un’altra intercettazione ambientale, il 14 maggio del 2016, alle ore 20:25, auto in sosta in viale della Regione, nella frazione Macchia di Giarre), nel quale discutendo delle elezioni, Salvatore Nicotra afferma: “l’unico per i soldi sono io!… facciamo salire a questo qui. Perché questo qui, oltre per dire che a me mi sta dando il pensiero, perché già mi ha dato 5000 euro, tè, mandali in galera, già ce li ha dati…
”.

 

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