Zafferana Etnea, nella pittoscultura di Corrado Iozia… il “rapporto fisico” tra arte ed emozioni

Presso la sede dell’Associazione artistico-culturale “Giuseppe Sciuti” di Zafferana Etnea, ha esposto una personale di pittoscultura l’artista Corrado Iozia cittadino giarrese, zafferanese di adozione. La mostra si compone di numerose opere realizzate con una tecnica mista, caratterizzata da un leggero bassorilievo dove la pittura sconfina nella scultura, affiancata da una brillante luminosità, quasi ad esercitare un influsso diretto sulla visione del visitatore.

L’autore, nei suoi quadri, crea traduzioni tridimensionali in bassorilievo definendoli “una espressione artistica che spesso scavalca i muri delle convenzioni e sollecita il visitatore ad instaurare un rapporto fisico con l’arte in generale” e, in particolare, con le sue opere realizzate in una o più settimane secondo la grandezza della tela. I lavori sono realizzati l’ausilio di vari materiali che riproducono la scultura in rilievo, così che, toccandole, possano restituire nell’immediato sensazioni ed emozioni forti, al pari di quelle che si provano solo ammirandole, con particolare attenzione al tema ambientale e prediligendo, spesso, il paesaggio marino che, non solo appaga la percezione visiva con attacchi di colore, ma mira anche all’integrazione sociale delle persone con minoranze visive.

Per la realizzazione di queste opere l’autore, prima lavora la tele con un aggrappante e poi, con un impasto, che si deve lasciare essiccare. La pittoscultura è una forma di arte che colpisce per la vivacità dei colori impiegati e ne racconta la storia, esercitando un notevole influsso diretto sull’anima.

Spesso, il soggetto delle tele è rappresentato dai paesaggi marini con una loro identità mediterranea, tra natura e opera dell’uomo, che ci fa rivivere un ambiente costiero con il suo ecosistema fortemente dinamico e con immagini costellate da voli di gabbiani, simbolo della libertà, affiancate dalla luce brillante del sole come emblema della vita. L’autore cerca di dare una rappresentazione ideale di paesaggi rivieraschi ancora integri, ricreando una loro identità mediterranea fra natura ed opera. Spesso, si evidenzia quel fragile equilibrio tra uomo e natura, attraverso la pittura, pensando come l’antropizzazione selvaggia si possa combattere anche con la cultura dell’arte.

Iozia è un artista che, nella sua pittoscultura, cerca di salvare intatta l’immagine del paesaggio costiero, allontanando l’idea che le nostre coste siciliane vengano assalite selvaggiamente dal cemento, laddove innumerevoli stabilimenti balneari hanno invaso gli spazi delle dune e delle spiagge libere, quasi a sembrare che niente potesse fermare questa devastazione di tanti paesaggi marini.

Uno dei tanti messaggi che si palesano nella pittoscultura dell’artista e maestro Corrado Iozia, nel dipingere i paesaggi marini, sono le sensazioni che ci trasportano in un mondo di quiete e tranquillità interiore, lentezza e silenzio, percezioni ormai bandite dalla vita moderna, che ci impone il rumore e il chiasso e la folle fretta che caratterizzano il nostro tempo, inevitabilmente protagonista della storia umana.

La pittura dell’autore ha suscitato un grande interesse nei visitatori della mostra, non solo per la luminosità dei colori, ma soprattutto per la sua capacità espressiva.

Anna Fichera