Riposto, messi in marcia i due nuovi scuolabus

Due nuovi pulmini per il trasporto scolastico dei bambini delle scuole primarie e secondarie, sono stati acquistati dall’amministrazione comunale e ufficialmente messi in marcia oggi.
I due mezzi sono stati presentati alla città, in piazza San Pietro, alla presenza del sindaco Enzo Caragliano, degli assessori Paola Emanuele, Valerio Cucè, Carmelo D’Urso e del dirigente dell’ufficio Patrimonio, Salvatore Puglisi, unitamente all’ex funzionario Gregorio Alfonsetti e i due autisti dei 
bus. Si tratta di due pulmini con ognuno 28 posti (più due, per autista e accompagnatore), 3 mila di cilindrata, 6 marce commonrail, bassi consumi completi di tutti gli accessori, tra cui l’aria condizionata, diesel di ultima generazione.
“La necessità di ampliare il parco mezzi per i servizi comunali destinati a settori come quello del trasporto scolastico era avvertita in modo urgente – anche in considerazione della vetustà dei precedenti mezzi ora andati in “pensione” – afferma il sindaco Enzo Caragliano – siamo riusciti in tempi rapidi a procedere all’acquisto di questi due pulmini che ci garantiranno una gestione più efficace delle situazioni inerenti il trasporto scolastico, assicurando una continuità ad un servizio importante del quale fruiscono circa un centinaio di studenti”.

“Un servizio fondamentale che – afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione, Paola Emanuele – viene prestato dal nostro personale non solo per Riposto ma che ricomprende anche tutte le frazioni, nell’ambito di un percorso quotidiano in orario scolastico; un plauso lo rivolgo agli uffici che immediatamente si sono adoperati perchè il parco mezzi venisse rinnovato anche per motivi di sicurezza e di comfort per gli studenti. Ritengo che il servizio di trasporto scolastico è importante e rappresenta un aiuto concreto per le famiglie e di convivialità per gli stessi bambini che proprio sui questi mezzi iniziano il primo momento di socializzazione al fine di recarsi in sicurezza presso le rispettive sedi scolastiche”.