Calatabiano: una nuova segnaletica turistica per non dimenticare l’antico borgo

L’hanno realizzata ed installata i volontari delle locali associazioni “Trinacria” ed “Il Nespolo” per valorizzare e promuovere ciò che resta del sito, pressoché distrutto dal terremoto del 1693 ma comunque meta ancora oggi di tantissimi visitatori in quanto ricadente nell’area del Castello e del caratteristico rito religioso della “Calàta di San Filippo”

Da qualche giorno l’antico borgo di Calatabiano, tra il Castello e la collina in cui ogni anno si svolge la caratteristica “Calàta di San Filippo”, può considerarsi a tutti gli effetti un sito turistico-culturale. Le locali associazioni “Trinacria” ed “Il Nespolo” hanno infatti ultimato l’installazione della segnaletica verticale indicante le chiese esistenti in zona, sopravvissute al terremoto del 1693, e di una tabella che riporta la pianta generale di tutta l’area.

La tabella posta accanto alla porta d’ingresso all’antico borgo calatabianese, distrutto dal terremoto del 1693

I segnali realizzati ed installati da Gaetano Tradito, presidente dell’associazione “Trinacria”, in collaborazione con Francesco La Spina, dell’associazione “Il Nespolo” guidata da Anna Pavone, evocano un senso di arte ed antichità in quanto non si tratta delle solite “fredde” strutture metalliche, bensì di tabelle in legno di castagno su cui sono state incise le varie iscrizioni.

Il primo di questi interventi risale allo scorso dicembre quando, nell’ambito di un’iniziativa del progetto comprensoriale “Welcome to Alcantara Valley-Etna”, le due associazioni calatabianesi hanno dotato di questo tipo di segnaletica il luogo che ospita i ruderi della chiesa di San Giorgio, sul Monte Castello e quasi dirimpetto alla chiesa del SS. Crocifisso.

Ancora una volta, dunque, dei soggetti privati, e nella fattispecie delle associazioni, si sono presi cura del territorio al posto delle pubbliche istituzioni deputate a farlo ma che, vuoi per problemi di natura finanziaria, vuoi per il disinteresse di chi le rappresenta, spesso rimangono inattive.

La tabella, in lingua inglese, indicante la chiesa del SS. Crocifisso

C’è però una pubblica istituzione che ha convintamente sostenuto la lodevole iniziativa delle associazioni “Trinacria” ed “Il Nespolo”: è la locale parrocchia “Maria SS. Annunziata” guidata dall’arciprete Salvatore Sinitò.

«Ringraziamo Padre Sinitò – dichiara al riguardo Gaetano Tradito, presidente dell’associazione “Trinacria” – per la vicinanza da sempre dimostrataci nelle nostre attività, volte a promuovere turisticamente Calatabiano puntando anche sulle preziose testimonianze delle origini della fede cristiana di questa comunità. Per quanto concerne l’installazione della nuova segnaletica, l’arciprete Sinitò ci ha prontamente fornito la relativa autorizzazione, di sua competenza in quanto riguardante edifici sacri insistenti nel nostro territorio».

Rodolfo Amodeo

 

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra Francesco La Spina, Gaetano Tradito e la tabella con la pianta dell’antico borgo di Calatabiano