Castiglione di Sicilia: un’altra serrata per invocare il ritorno in paese dei carabinieri

Avrà luogo dopodomani, mercoledì 27 novembre, a distanza esattamente di un anno dalla prima, indetta per protestare contro il trasferimento della locale Stazione dei militi nella frazione di Passopisciaro. Ci si chiede come mai il rientro in sede della Benemerita non sia ancora avvenuto nonostante i lavori di messa in sicurezza della caserma di Via San Francesco siano stati ultimati da diversi mesi

Il 27 novembre è una “triste” ricorrenza per la comunità di Castiglione di Sicilia. Lo scorso anno, infatti, in tale data si è tenuta nella cittadina etnea una mobilitazione popolare di protesta contro il trasferimento della locale Stazione dei Carabinieri nella frazione di Passopisciaro. Per due ore, in particolare, gli esercizi commerciali del paese hanno abbassato le loro saracinesche e sospeso le rispettive attività. Visto che la sede dell’Arma continua inspiegabilmente a rimanere a Passopisciaro, la stessa manifestazione verrà riproposta il 27 novembre di quest’anno, ossia dopodomani, su iniziativa dell’apposito comitato civico “Pro Caserma dei Carabinieri” guidato da Giovanni Di Dio ed Antonino Zumbo, i quali hanno informato dell’iniziativa anche il Prefetto di Catania attraverso una lettera nella quale hanno ripercorso i tratti salienti della vicenda.

Giovanni Di Dio

«Il nostro presidio di pubblica sicurezza – hanno scritto Di Dio e Zumbo – è stato provvisoriamente trasferito oltre un anno fa in un edificio della frazione Passopisciaro a causa delle precarie condizioni strutturali di qualche stanza della caserma di Via San Francesco, danneggiata nel tempo dalle piogge autunnali ed invernali. Essendo tale immobile di proprietà del Comune, nell’ottobre dello scorso anno la Giunta del sindaco Antonio Camarda ha disposto un intervento di manutenzione straordinaria, che pare sia stato ultimato un paio di mesi dopo. Sta di fatto che arrivammo all’aprile 2019 e la caserma di Via San Francesco continuava a rimanere chiusa. Come comitato abbiamo quindi chiesto spiegazioni al primo cittadino, il quale ci ha verbalmente promesso che la Stazione CC di Castiglione di Sicilia sarebbe stata riattivata entro il mese successivo, ossia maggio 2019. Ebbene: a tutt’oggi non si è visto alcun risultato in quanto gli uomini della Benemerita continuano ad essere ospiti dell’edificio preso in affitto nella frazione di Passopisciaro, parecchio distante dal nostro centro abitato i cui residenti ed operatori economici, non sentendosi sufficientemente tutelati, in questi mesi, attraverso il nostro comitato, hanno promosso diverse iniziative per tentare di smuovere le acque, tra cui una petizione popolare e la serrata del 27 novembre 2018, che riproporremo anche quest’anno nella stessa data ed, in caso di permanenza del problema, pure il prossimo 20 dicembre».

Eppure nelle settimane scorse i consiglieri comunali castiglionesi di opposizione, guidati dalla capogruppo Stefania Russotti, avevano appurato, tramite l’interessamento del deputato regionale Giuseppe Zitelli, che l’inghippo starebbe in un apparentemente banale fattore di ordine burocratico, ossia il mancato invio alla Prefettura di Catania di un documento tecnico-amministrativo attestante la possibilità di tornare ad utilizzare l’immobile ristrutturato di Via San Francesco.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: la Caserma di Via San Francesco, dove dovrebbero rientrare i carabinieri di stanza a Castiglione di Sicilia