Castiglione di Sicilia: la S.P. 81 nelle “grazie” del governatore Nello Musumeci

Il presidente della Regione Siciliana, accompagnato dal suo assessore alle Infrastrutture e Trasporti Marco Falcone, ha effettuato ieri mattina un sopralluogo sulla strada provinciale incompiuta che dovrebbe collegare il Comune etneo alle frazioni di Gravà e Mitogio. Il numero uno di Palazzo d’Orleans si è impegnato a tentare di completare l’arteria in tempi brevi

In occasione del loro “minitour” di ieri mattina in alcuni centri dell’area jonica etnea (in particolare Giarre e Riposto), il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Marco Falcone, hanno fatto in modo di trovare anche un ritaglio di tempo per recarsi nel Comune di Castiglione di Sicilia e rendersi personalmente conto della nota problematica del mancato completamento della Strada Provinciale n. 81.

Tale arteria, la cui realizzazione venne deliberata esattamente un secolo fa, dovrebbe collegare agevolmente Castiglione di Sicilia alle sue frazioni di Gravà e Mitogio (e di conseguenza anche al limitrofo Comune di Calatabiano), ma di fatto è pienamente percorribile solo a partire da Mitogio.

Il tratto della frazione Mitogio in cui la Sp 81 s’interrompe

Nella tarda mattinata di ieri, dunque, il Governatore ed il suo assessore alle Infrastrutture hanno effettuato un sopralluogo nel punto in cui termina il primo tratto della S.P. 81 dal lato di Castiglione.

Oltre all’ingegnere Giuseppe Galizia della Città Metropolitana di Catania ed al dirigente della Soprintendenza etnea Franco La Fico, che hanno fatto da guide “tecniche”, erano presenti il vicesindaco castiglionese Concetta Susinni, il presidente del Consiglio Comunale Francesco Raiti, gli assessori Dania Papa ed Alessandro Ferrara e tante persone del luogo che da tempo si battono per il completamento di detta strada provinciale, con in testa l’insegnante Maria Lilia Papa, presidente di un apposito Comitato, promotore in questi anni di svariate iniziative per richiamare l’attenzione degli organi competenti sulla questione, approdata nei mesi scorsi nel parlamento regionale attraverso un’interpellanza dei deputati del Movimento 5 Stelle. Adesso giunge anche l’autorevole ed a quanto pare concreto interessamento del principale inquilino di Palazzo d’Orleans, ossia il presidente Nello Musumeci, il quale, non appena rientrato a Palermo, ha affidato al sito ufficiale della Regione Siciliana la seguente sua dichiarazione: «Si è trattato di un sopralluogo per comprendere da vicino la complessità dell’opera in relazione al contesto ambientale, che è sottoposto ad una serie di vincoli paesaggistici. Nei prossimi giorni, nel Palazzo della Regione di Catania, terrò un incontro operativo con i rappresentanti dell’Assessorato alle Infrastrutture, della Città Metropolitana, del Comune di Castiglione di Sicilia, della Soprintendenza ai Beni Culturali, del Genio Civile e del Parco Fluviale dell’Alcantara per concordare insieme una possibile soluzione. L’ampliamento della Strada Provinciale 81 è stato da me avviato quando ero presidente della Provincia Regionale di Catania, ed adesso voglio fare il possibile per poter completare l’opera da Presidente della Regione».

Da sinistra l’assessore regionale Marco Falcone ed il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci durante il sopralluogo di ieri sulla Sp 81

Alla luce di queste affermazioni, si mostra alquanto ottimista la prima citata Maria Lilia Papa, presidente del “Comitato Pro S.P. 81”. «Ringrazio gli amministratori comunali di Castiglione di Sicilia – dichiara la professoressa Papa – per avermi ufficialmente invitato all’importante sopralluogo di ieri mattina. Come presidente del “Comitato Pro Sp 81” ho evidenziato al presidente Musumeci ed all’assessore Falcone l’indiscussa utilità di tale arteria, che attraversa luoghi di selvaggia bellezza e che, se pienamente percorribile, costituirebbe un esempio di strada a vocazione naturalistica, a beneficio non solo del territorio di Castiglione di Sicilia ma di tutta la Valle dell’Alcantara. Allo stato attuale, invece, i terreni che questa strada dovrebbe servire e che potrebbero ospitare attività turistiche, ricettive ed escursionistiche, versano in stato di pressoché totale abbandono proprio perché non sono raggiungibili con normali automezzi (vengono invece agevolmente raggiunti dalle… mandrie di mucche, che li devastano inesorabilmente). Una Sp 81 completa, inoltre, costituirebbe una via di fuga per la Protezione Civile, agevolerebbe il transito dei mezzi impegnati nelle operazioni di spegnimento degli incendi estivi ed, ovviamente, “avvicinerebbe” le frazioni di Mitogio e Gravà al loro Comune di riferimento, ossia Castiglione di Sicilia, dal quale invece sono di fatto scollegate proprio perché la suddetta strada provinciale si interrompe all’altezza di Mitogio. Certo: ieri, com’era prevedibile, la confusione era tanta ed è stato impossibile ragionare su una qualche specifica soluzione. Ma fa molto ben sperare la sensibilità dimostrata dal presidente della Regione, il quale ha ufficialmente dichiarato di voler prendere di petto la questione convocando nei prossimi giorni un incontro tecnico-operativo al riguardo. A questo punto ritengo che serva solo la cosiddetta “volontà politica”, che il presidente Musumeci sembrerebbe avere. In fondo, il completamento della Sp 81 riguarda appena cinque-sei chilometri per un costo di circa quattro milioni di euro. E visto che le Province Regionali sono state soppresse, il tutto verrebbe facilitato anche dall’auspicabile commissariamento delle strade provinciali, previsto dal Decreto Toninelli».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO PRINCIPALE: da sinistra Nello Musumeci, il vicesindaco Concetta Susinni, Maria Lilia Papa e l’assessore Dania Papa durante il sopralluogo di ieri mattina sulla Sp 81