Riposto. Tribunale della Libertà scarcera il pianista Pappalardo Fiumara -
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Riposto. Tribunale della Libertà scarcera il pianista Pappalardo Fiumara

Riposto. Tribunale della Libertà scarcera il pianista Pappalardo Fiumara

Il Tribunale della Libertà questa mattina ha rimesso in libertà il pianista ripostese Gianfranco Pappalardo Fiumara arrestato il 6 giugno scorso. Il Tribunale della Libertà presieduto da Dorotea Catena ha di fatto annullato l’ordinanza del Gip poichè priva di riferimenti precisi circa l’esigenza della custodia cautelare. Secondo la difesa del pianista ripostese (gli avvocati Francesco Strano Tagliareni e Enzo Guarnera) “non solo non c’erano le esigenze cautelari ma non sussistevano pericolo di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio”.

Cosi come si legge nel dispositivo a firma del presidente del Tribunale del Riesame Dorotea Catena, “appare evidente che il provvedimento impugnato, pur essendo ampiamente motivato con riguardo alla gravità indiziaria, è privo di motivazione in ordine al profilo cautelare, essendosi limitato il GIP a individuare la misura cautelare da applicare al ricorrente, senza fornire alcuna indicazione in ordine alla tipologia delle esigenze cautelari sottese alla misura scelta e alle ragioni per le quali abbia ritenuto sussistenti le stesse”.

In carenza di tale necessaria motivazione, l’ordinanza in esame va annullata ai sensi dell’art. 309 comma 9 c.p.p..

Le ipotesi di reato contestate all’artista sarebbero di estorsione tentata e consumata, ai danni del parroco della chiesa San Matteo di Trepunti di Giarre, padre Luigi Privitera, che avrebbe conosciuto Pappalardo Fiumara nei mesi scorsi attraverso una chat.

La vittima si sarebbe rivolta ai carabinieri della Stazione di Santa Venerina, ai quali avrebbe raccontato delle presunte richieste di denaro avanzate da Pappalardo Fiumara, anticipando ai militari di un ulteriore appuntamento con il pianista in chiesa a Trepunti di Giarre. A quel punto i carabinieri, sulla scorta delle circostanziate informazioni assunte dal prelato, hanno “monitorato”quell’incontro che si è poi svolto nella canonica del parroco, preparando nei particolari l’azione.

I militari, in quella circostanza,  hanno pazientemente atteso sulla strada, fuori dal tempio sacro, l’uscita di Pappalardo Fiumara. Poco dopo le 14.30 scattò il blitz.

 

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