Calatabiano: Pietra Perciata tra i siti preistorici siciliani di maggior interesse

L’archeologa Maria Teresa Magro, funzionaria della Soprintendenza di Catania, ha preannunciato il suo inserimento nell’apposita mappatura dopo aver partecipato all’escursione dei giorni scorsi organizzata dall’associazione “Trinacria”, guidata dal presidente Gaetano Tradito, il quale si dichiara soddisfatto per l’ottima riuscita dell’iniziativa

Ad una settimana esatta dall’escursione alla volta del sito rupestre di contrada “Pietra Perciata”, nel territorio del Comune etneo di Calatabiano, Gaetano Tradito, presidente della locale associazione “Trinacria” fautrice dell’iniziativa, traccia un bilancio più che positivo dell’evento, che ha attirato numerose presenze, nonostante le incerte condizioni metereologiche.

«Sabato scorso – si legge in una nota diramata da Gaetano Tradito – abbiamo dato vita ad una nuova fase del nostro progetto “Conoscere Calatabiano”, che prevede il coinvolgimento dei vari Comuni della Valle dell’Alcantara.

Da sinistra l’arciprete Salvatore Sinitò, Gaetano Tradito e Giuseppe Carmeni

«Ringrazio intanto il nostro arciprete Padre Salvatore Sinitò, il quale ha dato il benvenuto ai partecipanti insieme al sottoscritto. Sono grato, inoltre, alle varie “guide” che hanno reso interessante e significativa questa visita al nostro sito preistorico, ossia il già commissario del Corpo Forestale della Regione Siciliana Enzo Crimi, lo storico dell’arte Giuseppe Carmeni, i cultori di storia locale Salvatore Rizzeri e Giorgio Luca e l’archeologa della Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali di Catania Maria Teresa Magro.

«Grazie a quanto riferito da questi autorevoli relatori si sono appresi parecchi particolari sui siti preistorici esistenti nella Valle dell’Alcantara, sulle più antiche popolazioni vissute nei nostri territori e sulle guerre tra Sicani e Siculi.

«La dottoressa Magro, inoltre, ha dichiarato che intende realizzare una mappatura dei siti preistorici siciliani in cui inserirà anche quello ad oggetto della nostra escursione di sabato scorso in contrada Pietra Perciata, dove esistono grotte che sarebbero delle sepolture risalenti a 1.500 anni prima di Cristo.

«Per quanto mi riguarda, a margine dell’escursione ho fatto da “cicerone” nella chiesa del SS. Crocifisso, aperta al culto il 4 marzo del 1484 per volontà del nobile Giovanni Cruyllas, soffermandomi soprattutto sul suo Crocifisso ligneo coperto di cristalli, le cui qualità coloristiche figurative di prim’ordine hanno suscitato l’interesse di tanti studiosi. Ho poi accennato al culto di San Filippo Siriaco, patrono di Calatabiano, ed alla caratteristica processione annuale del suo fercolo denominata “Calàta”.

La visita alla chiesa del SS. Crocifisso

«Un sincero ringraziamento va, infine, ai coniugi Franco La Spina ed Anna Pavone, dirigenti dell’associazione “Il Nespolo”, ed a Lea Santisi, della nostra associazione “Trinacria”, per aver allestito l’apprezzatissima degustazione di prodotti tipici calatabianesi offerta ai partecipanti all’escursione».

La recente visita guidata dell’associazione “Trinacria” al sito rupestre di contrada Pietra Perciata (o “Rocca Perciata”, come preferiscono alcuni), ricadente tra il territorio di Calatabiano e quello limitrofo di Castiglione di Sicilia, si inquadra nel più generale interesse, affiorato negli ultimi mesi nei vari Comuni della Valle dell’Alcantara, verso le testimonianze di epoca preistorica esistenti in zona. Nell’appena trascorsa estate lo storico dell’arte Giuseppe Carmeni e l’associazione “Naxos Entertainment” si erano già fatti promotori di una serie di itinerari tematici al riguardo.

Rodolfo Amodeo