Ospedale di Taormina: sindacati e politici al “capezzale” del Pronto Soccorso

L’organizzazione “Nursind”, rappresentativa del personale infermieristico, ha “stroncato” le proposte della deputata nazionale pentastellata Angela Raffa per il miglioramento del servizio. Ma la parlamentare continua a difenderle e rivela di aver ricevuto una “tirata d’orecchi” per la sua recente visita “a sorpresa” presso il presidio sanitario di contrada Sirina

Levata di scudi del sindacato delle professioni infermieristiche “Nursind” contro quanto dichiarato dalla deputata nazionale messinese del Movimento 5 Stelle Angela Raffa a margine della sua recente ispezione “a sorpresa” presso l’ospedale “San Vincenzo” di Taormina. Le soluzioni proposte dalla parlamentare pentastellata per risolvere i problemi del presidio sanitario di contrada Sirina, ed in particolare quelli riguardanti il servizio di Pronto Soccorso, non hanno infatti convinto Domenico Rotella, rappresentante dell’organizzazione sindacale, il quale ha affidato ad una nota le proprie riserve al riguardo.

«La situazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Taormina – scrive l’esponente del Nursind – sarebbe comunque “drammatica” anche con la totalità del personale in servizio. L’On. Raffa suggerisce lo svolgimento di turni di straordinario, ma probabilmente non sa che questo tipo di strumento non è utilizzabile per la copertura delle usuali e prevedibili esigenze di servizio. Peraltro, le assenze cui accenna la parlamentare, equiparabili a quelle di una qualsiasi altra Asp siciliana, sono perfettamente in linea con gli istituti di legge e di contratto, per non parlare del fatto che spesso ci si reca al lavoro anche lievemente ammalati e si resta a casa quando davvero non ce la si fa più. Perché, invece, non focalizzare l’attenzione sulla gestione e sui criteri di assegnazione del personale, tenendo conto delle motivazioni economiche e morali degli operatori del Pronto Soccorso? Il fatto è che prima si accettano piante organiche esigue e poi si contestano i diritti contrattuali spettanti per legge ai lavoratori. L’On. Raffa ci trova invece d’accordo quando parla di scarsa sicurezza del personale rispetto alle aggressioni, problematica questa più volte trattata con i dirigenti, ma che ad oggi non ha ancora trovato una valida soluzione».

Non si è fatta attendere la controreplica della parlamentare del M5S.

«La verità vera – si legge in un comunicato diramato da Angela Raffa per ribattere al Nursind – è che continuano a pervenirci segnalazioni di cittadini che al Pronto Soccorso di Taormina lamentano una situazione drammatica, con tempi di attesa insostenibili nonostante il massimo impegno di medici ed infermieri. Ha ben “ragione” il sindacalista Rotella a sostenere che non esiste alcuna anomalia! Infatti è assolutamente “normale” che la sanità versi in uno stato così disastroso e che i sindacalisti trovino “normale” che un reparto debba funzionare con il 30% di personale in meno rispetto a quello in pianta organica. Infatti delle 24 unità in dotazione al Pronto Soccorso di Taormina, il giorno della nostra visita ben 8 erano assenti, sia pur giustificate. E la caposala ci ha riferito che spesso le assenze sono anche di più. Nessuno ha mai parlato di assenze per malattia in quanto le 8 di quel giorno erano dovute a motivi diversi tra loro, tra cui anche a permessi politici e sindacali. Per il resto mi sono limitata a dare voce ad alcuni suggerimenti ricevuti dal personale che ho incontrato. Ho trovato particolarmente sensata e di semplice attuazione la proposta di alcuni colleghi del signor Rotella di realizzare una lista di reperibilità volontaria a cui eventualmente attingere, retribuendo gli infermieri con compenso straordinario. Non si tratta, dunque, di uno straordinario per affrontare l’“ordinario”, come ha malinteso il rappresentante del Nursind, perché siamo in presenza di una lista di reperibilità con adesione su base volontaria e non certo obbligatoria. La posizione del Movimento 5 Stelle in tema di sanità è sempre stata di forte opposizione ai tagli e molto critica verso le scelte degli ultimi governi della Regione Siciliana, di cui noi eravamo e siamo all’opposizione. Fa bene quindi il sindacato a chiedere nuove leggi, una revisione delle piante organiche ed un intervento dell’assessore regionale. Nell’attesa, però, l’idea di cui mi sono fatta portavoce, seppur provvisoria, ha il vantaggio di essere una soluzione realizzabile immediatamente, perché purtroppo i pazienti e chi opera nella struttura non possono aspettare i tempi della politica e della burocrazia. Perché, mi chiedo infine, in questo Paese non si riesce a fare qualcosa per il bene di tutti mettendo da parte la difesa di categoria del proprio orticello?!».

L’On. Raffa accenna anche ad un “curioso” retroscena del suo “blitz” dei giorni scorsi all’ospedale “San Vincenzo” di Taormina.

«Quando ho deciso di recarmi al nosocomio di contrada Sirina senza darne comunicazione a nessuno – rivela la deputata – già immaginavo che qualcuno si sarebbe infastidito. In Italia, solitamente, un parlamentare va dove tutto è già stato sistemato e pulito ed il personale ha preventivamente ricevuto precise istruzioni su cosa dire. Durante queste visite, tra sorrisi e strette di mano, tutto funziona alla perfezione, anche se solo per quelle poche ore. Infatti quella mattina stessa ricevo una telefonata di rimprovero dai piani alti dell’ospedale con cui mi si dice che è “maleducato” recarsi in un luogo senza prima avvisare la direzione…».

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: l’ospedale “San Vincenzo” di Taormina e, nei riquadri, il rappresentante del Nursind, Domenico Rotella, e l’onorevole Angela Raffa