Giardini Naxos: la “rivolta” di contrada Ciminello

Da circa tre anni il quartiere della cittadina turistica è pressoché isolato a causa del dissesto idrogeologico determinato dalle esondazioni del torrente Sirina a seguito del maltempo. La protesta dei residenti, fortemente limitati nella libertà di entrare ed uscire dalle rispettive abitazioni, irraggiungibili anche dai mezzi per la raccolta dei rifiuti

C’è chi, per un motivo o per un altro, finisce con l'”odiare” la propria casa. A Giardini Naxos tale “sentimento” è particolarmente diffuso in contrada Ciminello (al confine col territorio di Taormina e ad un tiro di schioppo dall’ospedale “San Vincenzo – Sirina”), dove da circa tre anni i residenti in tale quartiere (una decina di famiglie) devono farsi il cosiddetto “segno della croce” prima di uscire dalle rispettive abitazioni e far ritorno ad esse.

Il dissesto idrogeologico li ha infatti privati della strada d’accesso in quanto le esondazioni del vicino torrente Sirina hanno indotto le autorità competenti (in particolare il Genio Civile e l’Amministrazione Comunale) a “cancellare” tale arteria (le foto qui pubblicate sono abbastanza eloquenti). Risultato: le abitazioni lì esistenti sono rimaste letteralmente isolate perché difficilmente raggiungibili sia a piedi che con gli automezzi (ed in particolare con gli scooter, costretti ad affrontare un percorso estremamente accidentato e, come tale, rischiosissimo).

«In inverno – ci dicono gli abitanti del luogo, costituitisi in un apposito comitato di protesta– ci tocca lottare con il fango ed i detriti, mentre in estate con la polvere. In pratica non abbiamo più una strada che conduce alle nostre abitazioni, irraggiungibili anche da chi ne avrebbe l’obbligo lavorativo, ossia gli operatori ecologici. Eppure anche a noi vengono puntualmente recapitate le bollette del servizio rifiuti, senza che il nostro quartiere, per i motivi sin qui esposti, possa beneficiare di esso».

Apprendiamo a tal proposito che nei mesi scorsi una signora residente in contrada Ciminello si è rifiutata di pagare duemila e passa euro di tassa sui rifiuti (relativa all’ultimo biennio) e che, per tutta risposta, il Comune di Giardini Naxos ha disposto il fermo amministrativo del suo scooter.

«Perché dovrei pagare una tassa – ci dice al riguardo l’interessata – per un servizio che non mi viene reso, visto che il nostro quartiere è irraggiungibile anche per i mezzi della nettezza urbana?! Non so di chi è la colpa di questa situazione. Fatto sta che in contrada Ciminello ci abitiamo parecchie persone che non meritiamo di essere trattate da cittadini di “serie B” per colpe non sicuramente nostre».

Contrada Ciminello è, dunque, un altro lembo del territorio naxiota costretto a pagare lo scotto del dissesto idrogeologico, un fenomeno pressoché sconosciuto sino a qualche anno fa e che oggi porta tanti cittadini, anche nella prima colonia greca di Sicilia, a “maledire” i luoghi in cui, a suo tempo, hanno deciso di fissare le loro dimore.

Rodolfo Amodeo