Francavilla, il Comune “spettinato” dal maltempo

Le avversità atmosferiche degli ultimi giorni non hanno causato eccessivi disagi alla cittadina dell’Alcantara, tranne che al palazzo municipale di Piazza Annunziata, le cui malmesse tegole continuano a scostarsi rimanendo pericolosamente in bilico, col rischio di precipitare sulla testa di qualche passante, e causando infiltrazioni d’acqua piovana e conseguenti distacchi di intonaci e pannelli all’interno dei sottostanti uffici

Quando i vari enti pubblici e privati inviano ai rispettivi utenti le periodiche bollette dei consumi (di acqua, luce, gas, telefono, rifiuti, ecc.), per tanti cittadini è come se cadessero delle tegole sulla testa.

E c’è anche dove questo modo di dire va oltre la semplice espressione metaforica: dal Comune di Francavilla di Sicilia, infatti, assieme alle consuete “dolorose” bollette, sulle teste dei cittadini potrebbero anche piovere le ancor più dolorose… tegole del municipio, che ad ogni verificarsi di precipitazioni temporalesche, come quelle delle giornate appena trascorse, vengono sempre più scompigliate dalla furia degli agenti atmosferici, rimanendo pericolosamente in bilico sul malmesso tetto della casa comunale, col rischio di precipitare al suolo da un momento all’altro arrecando spiacevoli problemi a qualcuna delle tante persone che frequentano l’antistante Piazza Annunziata.

Tale situazione di incombente pericolo perdura ormai da oltre un anno, ma miracolosamente (forse grazie alla vicinanza della dirimpettaia Chiesa della Ss. Annunziata…) non ha ancora causato danni alle persone, bensì solo ai sottostanti uffici municipali, i cui impiegati, varcando la soglia dei loro ambienti di lavoro all’indomani di una burrasca, si ritrovano spesso e volentieri… senzatetto.

Le foto che di seguito pubblichiamo (scattate in occasione del maltempo di un paio di settimane fa) sono abbastanza eloquenti al riguardo: in pratica, le infiltrazioni di acqua piovana, dovute alle tegole fuori posto, provocano il distacco dei pannelli del soffitto e di intonaci e calcinacci, che piombano, così, sui pavimenti e sulle scrivanie dando luogo a scenari “apocalittici”.

E dire che il palazzo municipale di Francavilla, anticamente sede di un Ordine religioso femminile, venne ristrutturato appena una decina di anni fa a suon di svariate centinaia di migliaia di euro. Evidentemente ci si sarà persi in un bicchiere d’acqua… piovana, visto che, a lavori quasi ultimati, si è deciso di risparmiare proprio su quella che è la parte più delicata di un qualsiasi edificio, ossia il tetto in quanto la prima struttura a dover fare i conti con i “capricci” di Giove Pluvio. Pare, infatti, che la posa in opera di quelle tegole sia stata fatta utilizzando un collante scadente o addirittura, come ipotizza qualcuno, collocando i laterizi semplicemente l’uno sull’altro, quasi si trattasse di un castello di carte, senza l’impiego di alcuna sostanza cementificante.

Pertanto, come ebbimo modo di scrivere in un precedente servizio giornalistico sulle insidiose infiltrazioni pluviali al municipio di Francavilla, sarebbe consigliabile che alla volta di quest’ultimo ci si recasse (impiegati ed amministratori “in primis”, ma anche i semplici cittadini per il disbrigo delle loro pratiche) muniti di… elmetto di protezione.

Rodolfo Amodeo

 

FOTO: due immagini del tetto del municipio di Francavilla, scattate nelle scorse ore, in cui si vedono chiaramente le tegole smantellate dal maltempo, ed altre, risalenti alle scorse settimane, che mostrano gli uffici ed i corridoi invasi da calcinacci e pannelli caduti dal soffitto