Fiumefreddo, rimpasto sì o no? Nucifora “Questo clima danneggia il paese”

Proseguono i movimenti all’interno del palazzo comunale di Fiumefreddo di Sicilia, interessato da un rimpasto di giunta che tarda ad arrivare e che forse mai arriverà. Le tensioni degli ultimi tempi si sono riversate anche sul Consiglio comunale che ormai non si riunisce più da quasi un paio di mesi, con annessi malumori dei consiglieri.

“L’attesa provocata dal confronto all’interno della maggioranza, più volte annunciato dal sindaco Marco Alosi e non ancora iniziato, ha fatto sorgere un clima di incertezza che non fa altro che danneggiare i cittadini perché molti passaggi in questa fase sono stati ignorati”, è la denuncia del vicepresidente del Consiglio comunale Giuseppe Nucifora (foto a sinistra).

“Un esempio? – prosegue Nucifora – Nell’ultimo bilancio il Consiglio comunale ha stanziato 50 mila euro per venire incontro alle famiglie che hanno difficoltà a pagare la Tari ed entro i termini sono state presentate appena 11 domande. Cosa si aspetta a riaprire i termini o a cambiare le modalità di accesso per dare risposte reali alla cittadinanza? Servizi sociali significa stare accanto agli ultimi, il resto viene dopo”.

L’esponente consiliare della Lista Musumeci era stato avvicinato qualche mese fa dal gruppo di sostenitori politici dell’assessore Rita Arcidiacono che, per mantenere il suo posto in giunta dopo la rottura con il consigliere Rosario Patané, stava tentando di intrattenere rapporti politici con qualche componente della maggioranza.

Adesso la Arcidiacono, accasatasi con il gruppo fiumefreddese di Fratelli d’Italia, non è più così in discussione nonostante non abbia un rappresentante in Consiglio che presto potrebbe riavere ma a lasciare potrebbe essere un altro componente della giunta per far spazio all’assessore designato dal PD. Novità tra due settimane?

Alessandro Famà