Acireale, il sindaco Barbagallo: “bruciata l’auto della città”

La notte scorsa, poco dopo la mezzanotte, un incendio ha distrutto l’auto del sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo. La smart bianca, con impresso il ghiacciolo verde, simbolo della manifestazione “Vivaci”, era parcheggiata davanti l’ingresso dell’abitazione del primo cittadino, nella frazione di Aci Platani.
Roberto Barbagallo si trovava in casa, è stato lui stesso a chiamare i vigili del fuoco che sono intervenuti con i carabinieri della compagnia di Acireale, che indagano sull’accaduto.
Stamattina il sindaco ha indetto una conferenza stampa a Palazzo del Turismo e ha incontrato una folla di amici e di cittadini che hanno voluto esprimergli piena solidarietà.
“Stanotte non hanno incendiato l’auto di Roberto Barbagallo, hanno dato fuoco alla macchina di tutta la città. Adesso sono in corso le indagini che chiariranno l’origine dell’incendio, ho piena fiducia nel lavoro degli inquirenti e ringrazio carabinieri e vigili del fuoco, che stanotte sono intervenuti immediatamente. Ringrazio anche tutti i cittadini, gli amici, i rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni, che mi stanno manifestando vicinanza e solidarietà. Se sarà confermata l’origine dolosa, qualora si trattasse di un atto intimidatorio, nei confronti di chi amministra questa città, vorrei dire subito chiaramente che io, l’amministrazione, il consiglio comunale andremo avanti nel nostro operato, con la massima intransigenza solo su due punti: la legalità e la trasparenza”, – ha detto il sindaco, Roberto Barbagallo, tra gli applausi dei tanti presenti.
Alla conferenza stampa stamattina è intervenuto telefonicamente anche il deputato regionale acese Nicola D’Agostino, che al momento si trova lontano da Acireale: “Un gesto che ci lascia increduli. Non potevamo credere che il livello nella nostra città fosse scaduto fino a tanto. Ma se qualcuno pensa di farci cambiare idee e comportamenti, con questo vile attentato ha solo ottenuto l’effetto opposto: saremo più convinti ed ostinati di prima a ripristinare equità e legalità nella pubblica amministrazione, non avendo paura di toccare nervi scoperti: stiamo solo cercando di fare rispettare le regole! Non ci faremo intimidire da piccoli mafiosetti che pretendono attenzione: non solo non li conosciamo, neppure li staremo mai a sentire. Nei mercati e per strada le forze dell’ordine devono fare rispettare la legge meglio che in passato come già sta accadendo, non stiamo più consentendo abusivismo di nessun genere, né prepotenze e prevaricazioni, soprattutto non consentiremo più che a vario titolo si possa approfittare dei beni e delle risorse comunali. Andremo avanti nel nostro percorso di ripristino della legalità: abbatteremo l’ecomostro, ruoteremo i dirigenti comunali, contrasteremo le complicità dentro la Pubblica Amministrazione che creano condizioni di privilegio ed impoveriscono il patrimonio pubblico, saremo intransigenti negli uffici tecnici, non permetteremo più sprechi nella raccolta dell’immondizia. Chi vuole fermare tutto questo, si metta il cuore in pace. Il sindaco era già determinato prima, ora lo sarà ancora di più. E potrà contare sul pieno appoggio della città”.