Allarme esondazioni a Francavilla di Sicilia

L’ex discarica di contrada Bandino è franata sotto i colpi delle recenti avversità atmosferiche. Ma i torrenti che scorrono a ridosso del centro abitato potrebbero causare ulteriori gravi danni in caso di elevata piovosità. Che fine ha fatto l’intervento regionale di messa in sicurezza dei corsi d’acqua, che alle casse comunali sarebbe costato appena ventimila euro?

A Francavilla di Sicilia le emergenze meteo dei giorni scorsi sono state gestite al meglio dal personale comunale dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale in collaborazione con i volontari della Protezione Civile. Sul territorio restano, tuttavia, alcune “ferite” che destano non poco allarme.

La grande piena del torrente Zavianni verificatasi a seguito delle recenti piogge alluvionali ha, ad esempio, letteralmente spazzato via gran parte della vecchia discarica francavillese in contrada Bandino, utilizzata negli Anni Settanta: adesso i suoi rifiuti “nascosti”, che la furia delle acque ha fatto riemergere a cielo aperto, hanno sicuramente imboccato la… via del mare, riversandosi nel litorale jonico, tra Giardini Naxos e Calatabiano.

Il danno, come suol dirsi, ormai è fatto. Ma non bisogna certo abbassare la guardia in quanto le prossime avversità atmosferiche potrebbero trasformare in una “bomba ambientale” questo particolare angolo di Francavilla. Negli ultimi anni, infatti, le piene hanno pericolosamente innalzato il letto del corso d’acqua che in esso scorre e che, dunque, rischia di esondare determinando l’allagamento di tutta l’area circostante sino ad invadere la Strada Statale 185 nei pressi dell’imbocco di contrada Gravà. E ad andarci di mezzo sarebbero, “in primis”, la transitata strada Dietro Cappuccini, il nuovo eliporto e, probabilmente, anche il campo sportivo.

Per scongiurare una simile “catastrofe” occorrono radicali interventi sul territorio che il Comune di Francavilla, con le magre finanze che si ritrova, sicuramente non può permettersi di effettuare. Eppure, appena un anno fa, gli attuali amministratori della cittadina dell’Alcantara avevano intelligentemente aderito ad un’interessante iniziativa congiunta tra la Regione Siciliana, l’Ente di Sviluppo Agricolo (E.S.A.) e l’Associazione dei Comuni (A.N.C.I.) grazie alla quale, con un esiguo impegno di spesa pari a 20.148 euro (a coprire i restanti e maggiori costi avrebbero provveduto i tre predetti enti superiori), il Comune di Francavilla avrebbe potuto, nell’arco di sessanta giornate lavorative, mettere in assoluta sicurezza l’intera area attraversata dai torrenti Zavianni e San Paolo. Sulla base delle informazioni forniteci da alcuni ormai ex consiglieri comunali (ricordiamo che l’organo consiliare francavillese è decaduto da diversi mesi), tutto era pronto (con tanto di tavoli tecnici presso la Protezione Civile di Messina e sopralluoghi sull’area di intervento) per avviare i lavori in questione; ma, come al solito, si è messo di mezzo il “vil denaro”, visto che a tutt’oggi il municipio di Piazza Annunziata non è riuscito a reperire quei “miseri” ventimila euro per poter compartecipare alla convenientissima e più che mai necessaria ed urgente operazione.

Rodolfo Amodeo  

 

FOTO: il recente cedimento della vecchia discarica francavillese ed, accanto, un tratto della zona a rischio in caso di esondazione dei vicinissimi torrenti Zavianni e San Paolo