Stazione Giarre Riposto, insicurezza e anarchia

VIDEO: I CONTROLLI DELLA POLIZIA FERROVIARIA IN STAZIONE 

E’ allarme sicurezza nei sottopassaggi della stazione ferroviaria di Giarre-Riposto.  Con la riapertura delle scuole sono circa 8 mila gli studenti pendolari che frequentano la stazione e che raccontano di spiacevoli episodi di delinquenza comune. Furibonde liti, risse tra extracomunitari che hanno alzato il gomito, romeni che quotidianamente tentano di salire a bordo dei treni sprovvisti di biglietto.

Sovente si è reso necessario l’intervento della polizia ferroviaria che effettua sui pendolini Messina Catania un servizio di scorta.  Sicurezza a parte in piazza Mazzini regna l’anarchia. Per l’intera estate lo slargo antistante l’ingresso della stazione Fs si trasforma in un terminal bus “fai da te” con servizio “shuttle navetta” riservato agli extracomunitari. La tratta: Giarre-S.Anna di Mascali.  La scena si ripete ogni fine settimana e peggio ancora da tre anni a questa parte. Decine di extracomunitari  appena scesi dal treno proveniente da Catania, raggiungono piazza Mazzini dove li attendono un furgone e tre auto trasformati in “taxi”. Un servizio di trasporto collettivo “alternativo” riservato a quelle decine di extracomunitari carichi di mercanzie da vendere ai bagnanti delle affollate spiagge di Riposto e Fondachello. Stretti come le sardine sul furgone e sulle sgangherate auto “Ncc” che fanno la spola tra il porticciolo alle spalle della stazione di carburante di S.Anna e piazza Mazzini a Giarre.

Alla stazione di Giarre-Riposto, non ci sono solo tassisti improvvisati, ma anche decine di studenti irresponsabili che quotidianamente sfidano la sorte. All’ora dell’uscita dalle scuole molti pendolari, nell’intento di accorciare la strada che percorrono a piedi sino all’ingresso principale della stazione, accedono direttamente dal varco delimitato dal passaggio a livello. A piedi percorrono la linea ferrata per poi raggiungere le pensiline di attesa della stazione, tutto ciò mente sono in transito i treni.  Alla polizia ferroviaria il compito di sanzionare gli studenti che, purtroppo, quotidianamente, attraversano i binari senza usare i sottopassaggi e ammazzano la noia passeggiando a piedi lungo la linea ferrata.