Una “notte da Oscar” a Francavilla di Sicilia

Premiati i migliori autori dei cortometraggi in concorso alla prima edizione del “Film Festival”, organizzato da Felice Lombardo in collaborazione con i volontari della locale Parrocchia. A trionfare è stata l’“antipolitica” di Alessandro Giuffrida, il cui corto, oltre a classificarsi al primo posto, ha anche fatto incetta di tutti i riconoscimenti speciali

Anche Francavilla di Sicilia ha vissuto la sua “Notte degli Oscar”. In un gremitissimo Cineteatro Comunale “Arturo Ferrara” si sono svolte, infatti, ieri sera le proiezioni e le premiazioni del primo “Francavilla Film Festival”, il concorso di cortometraggi ideato ed organizzato dall’insegnante Felice Lombardo nell’ambito delle manifestazioni estive della cittadina dell’Alcantara, quest’anno “eroicamente” allestite da un comitato spontaneo di benemeriti giovani e meno giovani volontari con il sostegno della locale Parrocchia “S. Maria Assunta”, guidata dall’arciprete Giuseppe Albano.

A questa prima edizione dell’interessante iniziativa del prof. Lombardo sono approdate undici piccole produzioni video, della durata media di una decina di minuti e tutte ambientate, così come richiesto dal regolamento, negli angoli più caratteristici e suggestivi del centro storico francavillese, che hanno fatto da set a sceneggiature spintesi comunque oltre la semplice “promozione del territorio” per affrontare problematiche di estrema attualità. Come nel caso del trionfatore assoluto del concorso, ovvero il ricercatore universitario Alessandro Giuffrida, il cui corto “La cosa giusta” ha fatto incetta totale anche dei premi speciali per la miglior sceneggiatura, per la miglior fotografia e per la miglior colonna sonora.

Il filmaker primo classificato, utilizzando i riconoscibilissimi ambienti interni ed esterni del palazzo municipale di Piazza Annunziata, ha puntato sul più che mai diffuso sentimento di “antipolitica”, raccontando di un ragazzo assurto a sindaco più giovane d’Italia, con sommo rammarico del padre, amaramente pentitosi di essere stato il primo, quasi inconsapevolmente durante gli anni dell’infanzia, ad immetterlo su questa “cattiva strada”.

Il secondo piazzamento è andato, invece, a “Francavilla vista dalla luna”, realizzato dal taorminese Giuseppe Bucalo, già volto noto in tutto il comprensorio per la sua attività di presidente di un’associazione di volontariato impegnata nella difesa dei soggetti deboli e svantaggiati, i quali sono stati gli estemporanei e simpatici “attori” del corto in questione, mirato a diffondere la cultura della piena integrazione sociale.

Terzo posto, infine, per “Stavamo meglio quando stavamo peggio” di Lino Zacco, che con un sapiente utilizzo del sempre affascinante “bianco e nero” ha messo criticamente a raffronto i sani ed allegri passatempi all’aria aperta dei bambini di una volta con i freddi ed impersonali giochi “di nuova generazione”.

Ad esprimere il verdetto sono state una giuria tecnica, composta da artisti, intellettuali e giornalisti di Francavilla e dintorni, ed una popolare (che ha inciso per il 30% sul giudizio finale).

Al termine della gradevolissima serata, brillantemente condotta da Filippo Zullo, agli autori dei tre corti primi classificati l’arciprete Albano, il giovane sacerdote Solomon Ushie ed il sindaco Lino Monea hanno consegnato delle artistiche targhe coniate dal maestro Antonino Immesi.

Apprezzabili artisticamente e tecnicamente (tranne qualche caso di fotogrammi “tremolanti” ed audio non sempre “cristallino”) anche gli altri otto corti in concorso (“Sono io fra tanti” di Alessandra Puglisi, “Hotel Francavilla” di Gaetano Giuffrida, “Ordinaria amministrazione” di Francesco Campo, “Maracanà” di Sebastiano La Maestra, “Iè ianca” di Loredana Lombardo e Daniela Ceccio, “Il contrabbando” di Weird Aeroplane, “Francavigghioti bagnati” di Antonella Scuderi e “Passeggiata tra Natura e Storia” di Alfio Silvestro), quasi tutti incentrati sulla commistione tra il fascino “antico e rurale” di Francavilla e le problematiche poste dalla cosiddetta “modernità”.

Ma il numeroso pubblico presente al gran galà del “Francavilla Film Festival” ha anche potuto apprezzare due produzioni fuori concorso, che hanno fatto rispettivamente da “sigla” di apertura e chiusura della kermesse, ossia “Un Ciak sull’Alcantara” ed “Happy Francavilla”, realizzati dal “patron” Felice Lombardo insieme ai suoi collaboratori Alessandro Giuffrida e Daniela Ceccio.

Nel primo è stato ripercorso, con una sapiente alternanza d’immagini tra passato e presente, il ricorrente rapporto tra la Valle dell’Alcantara ed il grande cinema, a partire dall’immortale capolavoro di Francis Ford Coppola “Il Padrino”, in gran parte girato nei centri abitati e nelle campagne di Graniti e Motta Camastra, ed a seguire con “L’avventura” di Michelangelo Antonioni (con alcune scene ambientate nei villaggi rurali di Francavilla), “Virilità” (avente come location le Gole dell’Alcantara) e “Vipera” (cui ha fatto da set il Comune di Castiglione di Sicilia).

In “Happy Francavilla”, invece, il professor Lombardo si è anche lui misurato con il recente “tormentone” del cantante statunitense Pharrell Williams, andando in giro per il paese ad immortalare i “notabili” e gli operatori economici della cittadina dell’Alcantara nell’atto di scandire l’allegro ritmo dell’accattivante motivetto.

Ma al di là degli aspetti artistici e contenutistici, quest’ennesima iniziativa dell’Estate 2014 “regalata” dalla Parrocchia “S. Maria Assunta” e dai suoi collaboratori (che si aggiunge all’estemporanea di pittura ed a varie serate di karaoke e giochi popolari, sino a qualche anno fa allestite dall’Amministrazione Comunale, oggi a corto di fondi) ha costituito per la comunità locale un esaltante momento di socializzazione, anche tra… le mura domestiche: in queste settimane, Francavilla si è trasformata in una piccola “Hollywood”, con genitori “registi” impegnati a dirigere i figli, e nipoti che reclutavano i nonni per far recitare loro una parte. Nella memorabile serata di ieri, pertanto, l’intera popolazione francavillese si è vista riflessa sul “grande schermo”, sentendosi “diva per una notte”: anche questa è una magia del cinema, lungo o “corto” che sia…

Rodolfo Amodeo 

  

FOTO (scattate e generosamente concesseci da Tonino Orsina): le premiazioni di Alessandro Giuffrida (foto principale con, da sinistra, il sindaco Monea, Padre Albano, Padre Solomon Ushie, Felice Lombardo e Filippo Zullo) e di Giuseppe Bucalo e Lino Zacco