Palestra comunale a Francavilla: la verità di Angelo Scarpignato

L’istruttore tecnico di Giarre respinge ogni addebito in merito al mancato riavvio delle attività della struttura sportiva di Via Umberto, affidata oltre un anno fa ad un altro gestore. «L’aver smontato il materiale che, dieci anni addietro, ho acquistato ed installato con i miei soldi per rendere agibile l’edificio – dichiara – non ha arrecato alcun danno, così come attesta il verbale di riconsegna dei locali»

A Francavilla di Sicilia, tra le attività che hanno temporaneamente chiuso i battenti per le meritate ferie estive vi è anche la “Judo Art School”, ossia l’attrezzatissima palestra diretta dall’istruttore tecnico ed osteopata giarrese Angelo Scarpignato, cintura nera V Dan di Judo nonché autore di un’interessante pubblicazione (“L’importanza del gesto tecnico nel Judo per raggiungere un corretto equilibrio posturale”) sulla particolare arte marziale e sui salutari effetti per chi la pratica.

La stagione appena terminata ha visto operare la “Judo Art School” in una nuova location, ossia un grande immobile privato di Via Don Nino Russotti, che l’associazione gestita dal maestro Scarpignato ha dovuto prendere in affitto essendo stata scalzata, dopo un decennio, nella gestione della palestra comunale di Via Umberto, affidata, oltre un anno fa, ad un sodalizio locale, risultato vincitore della pubblica gara indetta dal Comune di Francavilla per rinnovare l’affidamento del relativo servizio.

La vicenda si è lasciata dietro malumori e polemiche, anche perché, a dodici mesi e passa, il soggetto aggiudicatario non ha ancora potuto mettere piede nell’immobile, privando di fatto i cittadini della possibilità di praticare attività motorie ai prezzi modici fissati dall’Amministrazione Comunale e con la particolare scontistica per bambini ed anziani.

Ma l’amarezza è doppia per Angelo Scarpignato, sia perché considerava la palestra di Via Umberto una sua “creatura”, cui ha appassionatamente dedicato un lungo periodo della sua vita, e sia per certe “voci” che attribuiscono proprio a lui la responsabilità per il mancato insediamento del nuovo gestore.

Per andare in ferie con la coscienza tranquilla e senza “sassolini nelle scarpe”, l’istruttore della “Judo Art School” ha dunque voluto riceverci nella sua nuova ed accogliente struttura privata di Via Don Nino Russotti onde fare chiarezza al riguardo.

«Mi spiace – esordisce Angelo Scarpignato – che anche il vostro autorevole organo d’informazione, da sempre vicino al sottoscritto ed ai tanti giovani di Francavilla che in questi anni ho avuto il piacere di condurre al successo in prestigiose competizioni sportive, abbia più volte riportato il pensiero di chi, del tutto in mala fede, vorrebbe far credere che il lunghissimo ritardo nel riavvio delle attività della palestra comunale di Via Umberto sarebbe dovuto alle operazioni di trasloco e smontaggio del materiale preesistente (attrezzistica ed impianti vari) appartenente alla mia associazione, in quanto avrebbero provocato danni strutturali all’immobile, con la conseguenza che l’Amministrazione Comunale sarebbe ancora alle prese con i lavori per rendere la struttura nuovamente agibile.

«Ebbene: niente di più falso! A dimostrarlo è il relativo verbale di riconsegna dei locali stilato l’1 ottobre 2013 (quindi oltre dieci mesi fa) dal dott. Salvatore D’Amino, responsabile comunale del servizio, il quale ebbe testualmente a scrivere che “i locali risultano essere nelle condizioni di come sono stati consegnati nell’anno 2004, e gli attrezzi di proprietà del Comune, lasciati in uso gratuito all’A.S.D. “Judo Art School”, risultano in condizioni buone all’atto della consegna”. Alla luce di questo documento ufficiale, pertanto, il sottoscritto e la nostra associazione respingiamo qualsivoglia addebito in merito ai problemi che impediscono a tutt’oggi l’insediamento del nuovo gestore.

«Perché invece – fa notare Scarpignato – nessuno evidenzia gli interventi strutturali che il sottoscritto, all’atto del suo insediamento di dieci anni fa, ha affrontato a proprie spese per consentire ai locali di Via Umberto di poter ospitare una palestra degna di tale nome?! Allora dovetti provvedere io a dotare di impellicciatura, parquet, cartongesso ed altri accorgimenti ancora, i muri ed i pavimenti della struttura, che versavano in uno stato oltremodo precario, pietoso ed indecoroso. Ovviamente, avendo acquistato tutto quel materiale con i miei soldi, nel momento in cui, l’estate scorsa, mi è stato dato il benservito, ho provveduto a smontarlo ed a portarmelo a casa; ma senza arrecare alcun “danno”, come chiaramente attestato dal prima citato verbale di riconsegna».

E’ visibilmente amareggiato il maestro Scarpignato quando parla della “sua” ormai ex palestra comunale di Francavilla, un paese, quest’ultimo, che lui, benché proveniente dalla cittadina etnea di Giarre, ha tanto amato senza risparmio di mezzi ed energie, ma senza, alla fine, essere corrisposto dalle pubbliche istituzioni locali. Probabilmente per dei freddi e spietati “motivi burocratici” che, nell’espletamento della pubblica gara per il riaffidamento dell’impianto di Via Umberto, non hanno adeguatamente tenuto conto del suo fitto curriculum professionale e sportivo e degli esaltanti traguardi agonistici conseguiti in questo decennio di sua gestione da tanti allievi della palestra comunale francavillese.

Intanto, mentre c’intratteniamo con lui, il nostro sguardo è attirato da un sarcastico manifesto listato a lutto, affisso ad una parete della nuova “Judo Art School” di Via Don Nino Russotti, recante la seguente scritta: “Anniversario ad un anno dalla prematura scomparsa dell’indimenticabile e carissima Palestra Comunale di Francavilla di Sicilia, a seguito di volontà, incompetenza ed incapacità di alcuni. Straziati dal dolore, gli atleti, gli insegnanti e quanti la conobbero e le furono vicini, la ricorderanno con il grande amore di sempre. La cittadinanza e gli atleti ringraziano e non dimenticheranno mai quanti si sono seriamente impegnati per questa scomparsa, demolendo una realtà tanto utile e tanto indispensabile per la comunità tutta. Si ringrazia quanti si uniranno in preghiera affinché questi non possano più distruggere altre realtà importanti per la Vallata dell’Alcantara…”.

«E’ uno sfogo semiserio – commenta al riguardo Angelo Scarpignato – che noi della “Judo Art School” e tanti amici che ancora mi ritrovo a Francavilla, non abbiamo potuto fare a meno di manifestare pensando a come si possa improvvisamente perdere quanto si è seminato con amore e competenza ed a come una comunità in profonda sofferenza possa gettare alle ortiche le tanto ricercate (a parole…) occasioni di sviluppo ed occupazione: la “mia” palestra comunale ha dato lavoro a diversi cittadini francavillesi e, non potendo minimamente immaginare quanto accaduto, avevo già in mente ulteriori “strategie” per dare risposte ad altri giovani del luogo in cerca di lavoro.

«Ormai, comunque, la palestra comunale di Francavilla è per me un capitolo chiuso: basti pensare che, disattendendo i consigli dei miei legali, mi sono persino astenuto dal proporre ricorso contro questo per me incomprensibile cambio di gestione. Evidentemente – conclude il maestro con un nodo alla gola – ero diventato un ospite indesiderato, ed è stato quindi giusto che… togliessi il disturbo».

Rodolfo Amodeo      

FOTO: Angelo Scarpignato ed il sarcastico “manifesto funebre” sulla palestra comunale francavillese